“Üdvözlettel” (Benvenuti): nel 2015 Varese parla anche ungherese

In vista di Expo Milano 2015, Varese comincia a parlare anche un pò di ungherese. L’Ungheria ha scelto, infatti, la città prealpina quale sede della delegazione (una cinquantina di persone) che coordinerà il Padiglione Ungherese in occasione dell’Esposizione Universale di Milano.

Nei prossimi giorni sarà definito un calendario di eventi

Per tutta la durata della manifestazione i rapporti degli ungheresi con la città di Varese saranno rafforzati da collaborazioni e iniziative, attualmente in fase di programmazione. Nel mondo artistico cittadino già filtrano le prime indiscrezioni sui progetti di Géza Szőcs, Commissario Generale per l’Expo del Governo Ungherese (già Ministro della Cultura e negli anni scorsi promotore del gemellaggio culturale Italia-Ungheria), che sarà a Varese nei prossimi giorni per definire un calendario di eventi.

L’albergo Plaza è stato scelto come base logistica

Certo è che il complesso alberghiero del Plaza, in via Silvestro Sanvito, è già stato affittato dal governo ungherese come base logistica per i professionisti magiari che sovrintendono alla costruzione del Padiglione Ungherese. Inoltre, l’albergo fungerà da magazzino per tutti i prodotti destinati al Padiglione a forma di Arca di Noè, che celebra la purezza delle riserve idriche del Paese.

L’ex albergo Camponovo sarà sede di eventi ed esposizioni artistiche

CamponovoAnche il prestigioso complesso dell’ex albergo Camponovo al Sacro Monte è stato affittato per i sei mesi dell’Expo: i cuochi dello storico ristorante Gundel di Budapest, rinomato a livello internazionale, utlizzeranno le cucine del Camponovo per preparare quotidianamente il catering alimentare per lo staff ed i turisti del Padiglione.

CamponovoLe sale affrescate e la magnifica terrazza panoramica saranno utilizzate dal Consolato Ungherese in Italia per eventi di rappresentanza, mentre negli spazi espositivi sotterranei si avvicenderanno mostre di arte contemporanea.

CamponovoNata nel 1892 su una chiesa mai completata e voluta da alcune nobili milanesi, la struttura con il tempo fu trasformata dalle monache del convento in foresteria e osteria. Con la recente ristrutturazione, l’ex albergo Camponovo è tornato a nuova vita per ospitare rinfreschi, banchetti e, nella parte più antica dell’edificio, eventi legati all’arte.

All’Expo-Gate ci sarà anche l’artista varesino Silvio Monti

silvio montiProprio le relazioni storiche e artistiche italo-ungheresi, oltre alla tradizione contadina e gastronomica nazionale, sono tra gli obiettivi dichiarati del Padiglione Ungherese, che si presenterà al mondo a metà marzo portando all’Expo Gate, insieme ad un artista ungherese ed uno francese, anche un artista varesino: Silvio Monti.

Silvio Monti ha esposto le sue opere al Museo Nazionale Ungherese di Budapest

silvio monti“Sono stato invitato ad esporre più volte presso le maggiori sedi culturali ungheresi” dice Monti. “In particolare, nel 2013 e 2014 il Museo Nazionale Ungherese a Budapest ha ospitato, nell’ambito del gemellaggio Italia-Ungheria, una mia installazione dedicata all’eroe nazionale ungherese Alessandro Monti, bresciano, che combattè gli austriaci a fianco degli ungheresi. All’Expo Gate sarà riproposta una parte di quella installazione, che avevo donato al Museo” aggiunge Monti (vi consigliamo di guardare il video).

Il legame con gli ungheresi è fortissimo

“Il legame con gli ungheresi è fortissimo, soprattutto dal punto di vista artistico e culturale: per loro l’Italia è il fulcro della cultura e tengono in grandissima considerazione gli artisti italiani” conclude Monti.

Lo scambio culturale tra Varese e l’Ungheria ha radici lontane

chiostro-di-voltorreLe relazioni che legano gli ungheresi all’Italia e a Varese, in particolare, hanno radici lontane ed erano state oggetto di vari incontri con la Provincia di Varese, che l’autunno scorso aveva patrocinato la mostra collettiva di artisti ungheresi contemporanei (MKISZ) nella Galleria d’Arte Contemporanea del Chiostro benedettino di Voltorre.

Il gemellaggio artistico era cominciato nel 2011

VARESE_Villa_RecalcatiLo scambio culturale tra Varese e Budapest era cominciato nel 2011, quando a Villa Recalcati, sede della Provincia, fu ospite il Ministro della Cultura Ungherese Géza Szőcs, il quale aveva poi attivato una sorta di gemellaggio artistico, coinvolgendo importanti esponenti della cultura ungherese da una parte, come Ádám Farkas, e della cultura italiana dall’altra, come Antonio Bandirali, Silvio Monti,  e Giorgio Robustelli. Questi ultimi, tutti e tre legati al territorio varesino, erano stati, infatti, invitati ad esporre nella capitale ungherese le loro migliori opere. Ma, intanto, la collaborazione tra Varese e Budapest si andava concretizzando anche sotto l’egida di Euterpe, la musa della musica. Diversi erano stati, infatti, i concerti di musica, interpretati da maestri ungheresi ospitati nella Città Giardino, al CCR di Ispra e al MIDEC di Cerro di Laveno.

Robustelli espone le sue ceramiche artistiche all’Università Ungherese di Arte Figurativa ed Applicata di Budapest

ceramica__ibisIl primo a tagliare il nastro del paese del tricolore a bande orizzontali nel 2012 era stato il Robustelli, padrone di casa della fucina culturale ed artistica che va sotto il nome di fornaci di Cunardo. La mostra, che era stata ospitata a Budapest presso l’Università Ungherese di Arte Figurativa ed Applicata e comprendeva un’antologia di materiale fittile, lo aveva visto impegnato insieme al giovane artista emergente Gionata Ranzoni, in una sorta di passaggio di testimone tra maestro e allievo.

Le sculture di Ádám Farkas a Villa Recalcati

Adam FarkasLa sintonia artistica tra i due Paesi era poi proseguita ed aveva visto, sempre nel 2012, il corrispettivo allestito in Patria nella mostra personale dell’artista ungherese Ádám Farkas dal titolo “Curvatura di pietra“, aperta a Varese in Villa Recalcati, che aveva trovato anche il sostegno delle istituzioni del Paese magiaro e offriva agli italiani l’opportunità di conoscere le opere e gli artisti dell’Ungheria.

La personale di Farkas sancisce il gemellaggio artistico ed anticipa l’anno interculturale Italia-Ungheria

Adam FarkasLa mostra personale di Farkas (in quasi contemporanea con un’altra esposizione allestita allo Spazio Lavit) sanciva, di fatto, il gemellaggio artistico e si era inserita, in anticipo di qualche mese, nel ben più vasto e articolato progetto di cooperazione bilaterale noto come “Anno della Cultura Italiana in Ungheria e della Cultura Ungherese in Italia“, ideato allo scopo di rafforzare i rapporti tra i nostri Paesi nei diversi settori della cultura, della scienza, della gastronomia, del turismo e della diplomazia. Questa occasione aveva fatto da volano alle successive iniziative del 2013 e del 2014, consolidando in tal modo una lunga tradizione e il dialogo che da sempre c’è tra l’Ungheria e l’Italia, sotto molteplici aspetti.

Gábor Farkas in concerto a Caldana di Cocquio Trevisago

Gábor_FarkasTra gli eventi di maggior successo del 2013 nel territorio varesino ricordiamo, in particolare, il concerto per pianoforte “Primavera ungherese – omaggio a Liszt” del maestro ungherese Gábor Farkas, organizzato al Teatro SOMS di Caldana di Cocquio Trevisago in collaborazione con l’associazione culturale “Magyar Ház – Casa Ungherese“, nata dalla volontà di promuovere l’integrazione e gli scambi culturali dei cittadini ungheresi residenti nel territorio varesino.

Magyar Ház è attiva dal 2012 sul territorio varesino

festa_unghereseMagyar Ház (Casa Ungherese) è stata fondata nel 2012 a Cocquio Trevisago da volontari italiani ed ungheresi con il desiderio di coltivare il rapporto tra i due Paesi e di salvaguardare i costumi, il folclore, e di diffondere la conoscenza della lingua e delle tradizioni ungheresi. È un’associazione di promozione sociale, senza fini di lucro, che ha come obiettivi e finalità: la promozione della cultura ungherese nel proprio ambito territoriale; la promozione degli scambi culturali italo-ungheresi; la diffusione fra i propri soci ed i loro famigliari della conoscenza del territorio locale e della sua cultura, nonché della cultura italiana più in generale; la promozione di attività formative e ludiche per i minori di madre-lingua ungherese.

Bandirali espone le sue opere presso la Biblioteca Nazionale Széchényi di Budapest

bandirali_03Il progetto culturale era poi andato avanti nel 2013 con l’allestimento della rassegna di Bandirali, dal titolo “Dalla Genesi a Dante”, presso la Biblioteca Nazionale Széchényi di Budapest. Sempre  nel 2013 e poi anche nel 2014 era stata la volta di Monti, con una prima mostra dal titolo “Memoria et Imago”, presso il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, e poi con una seconda esposizione presso la Galleria Vaszary di Balatonfüred.

Gli artisti del MKISZ al Chiostro di Voltorre

mkisz_01Infine, lo scambio culturale era giunto lo scorso autunno all’inaugurazione della mostra dell’Associazione Ungherese degli Artisti di Arte Figurativa ed Applicata (MKISZ), dal titolo “Realtà delle OPERE“, presso la galleria d’arte contemporanea del Chiostro di Voltorre. Per saperne di più sulle iniziative organizzate a Varese nell’ambito della Stagione Culturale Italo-Ungherese 2013, vi consigliamo di visitare la pagina Facebook: StagioneItaloUngherese2013.

(fonti: La Provincia di Varese, ArteVarese)

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