Gergely Bogányi

“The human piano” sarà a Milano Expo 2015

Celebre pianista e inventore, l’ungherese Gergely Bogányi presenterà a Expo Milano 2015 un rivoluzionario ed avveniristico tipo di pianoforte. Realizzato in ghisa e fibra di carbonio, il Pianoforte Bogányi si compone di elementi atipici rispetto ai pianoforti tradizionali. L’obiettivo: riuscire a ottenere un suono più potente, ma anche equilibrato, rispetto a quello prodotto dai modelli tradizionali.

Lo hanno definito “human piano” perchè diventa tutt’uno con chi lo suona

Pianoforte Bogányi“In genere il suono, che arriva dalla cassa del piano, si disperde in diverse direzioni” spiega Gergely Bogányi. “Ma in questo caso è diretto, perché la gamba interna del piano lavora come deflettore, rafforzando il suono e dirigendolo verso il pubblico che ascolta”. Lo hanno definito “human piano” perchè, continua  Bogányi “Nasce dal bisogno di trasmettere ciò che il musicista ha dentro di sé, riducendo il più possibile il rumore delle componenti meccaniche del piano. La tastiera permette un suono limpido, un fluire ininterrotto che parte dalla mente del pianista e arriva al pubblico, senza intermediari: il piano diventa tutt’uno con chi lo suona”.

Il telaio rimane aperto per facilitare il passaggio del suono

Pianoforte BogányiNella fase di progettazione sono state ripensate quasi tutte le 18.000 parti che compongono un pianoforte classico, dal nuovo telaio in ghisa alla cassa in fibra di carbonio, sulla quale le corde esercitano una leggerissima pressione. “Il telaio in ghisa rimane aperto” spiega il capo-costruttore Attila Bolega, che ha collaborato alla sua realizzazione. “Questo per facilitare il passaggio del suono”.

Il suono è una sensazione completamente nuova

La pulizia del suono proveniente dal piano ideato da Bogányi ha impressionato anche il celebre jazzista statunitense Gerald Clayton: “La limpidezza del suono mi ha scioccato. A volte, le note che escono dal pianoforte vanno dappertutto e devi correre per prenderle. In questo caso, invece, il suono è lì ed è una sensazione completamente nuova”.

“The Guardian” e “Daily Mail” lo hanno definito “Bat-Piano” per le sue doti avveniristiche

Pianoforte BogányiUtilizzando la fibra di carbonio al posto del legno, il pianoforte è anche molto meno sensibile alle variazioni di temperatura e all’umidità: due elementi fondamentali per le esibizioni all’aperto. Persino la sua estetica, con il colore nero lucido e le forme sinuose, è talmente innovativa che lo strumento si è meritato l’appellativo di “Bat-Piano” dai quotidiani britannici “The Guardian“e “Daily Mail“, rimandando alle avveniristiche attrezzature del celebre super-eroe di Gotham City.

Il Pianoforte Bogányi è stato presentato ufficialmente alla stampa internazionale nel mese di gennaio, presso il Budapest Music Center, con la partecipazione del famoso jazzista newyorkese Gerald Clayton (vi consigliamo di guardare il video). E’ il frutto di 10 anni di lavoro, finanziati dal Governo e dalla Banca Centrale Ungherese attraverso delle borse di studio per un totale di 1 milione di euro.

(fonte:  Euro News Europe)

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