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Expo Astana 2017: Anche l’Ungheria ha confermato la sua partecipazione

Central_Downtown_Astana_1ASTANA – A 800 giorni esatti dall’inizio dell’Expo 2017 ad Astana, anche l’Ungheria ha confermato la sua presenza all’Esposizione Universale kazaka. Tra i maggiori Paesi produttori di petrolio e gas naturale, il Kazakistan ha deciso di dare un segnale forte: il tema dell’Esposizione sarà “Future Energy” o il “Futuro dell’energia”. Il progetto è molto ambizioso: oltre 120 paesi partecipanti, un’area espositiva di 25 ettari, una lunga serie di iniziative dedicate a energie rinnovabili, efficienza energetica, riduzione delle emissioni di CO2. Per il Kazakistan, un Paese che sulle risorse naturali sta basando il proprio sviluppo, sarà una vetrina fondamentale per mettersi in mostra e farsi conoscere.

“Abbiamo accettato l’invito a partecipare al Forum Economico di Astana il prossimo maggio e parteciperemo anche all’evento Expo 2017” ha annunciato il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, al termine di un incontro nella giornata di ieri con il suo omologo kazako Karim Masimov.

Nel corso della visita ad Astana, il Premier ungherese Orbán ha anche sottolineato come sia di fondamentale importanza per i due Paesi la cooperazione nel campo della cultura e dell’educazione. “Molti studenti kazaki studiano a Budapest. Speriamo che questo numero aumenti” ha aggiunto il Premier ungherese. I due Paesi, nel corso di un business forum Kazakistan-Ungheria, hanno inoltre concordato la creazione di un fondo comune di investimento del valore di 40 milioni di tenge. Negli ultimi dieci anni il fatturato del commercio tra Astana e Budapest è aumentato del 63 per cento e ha superato i 200 milioni di dollari.

Nei giorni scorsi anche l’Ambasciatore della Repubblica Ceca in Kazakistan, Eliska Zhigova, ha anticipato la volontà del suo Paese di partecipare all’Esposizione Universale del 2017. E la scorsa settimana una delegazione kazaka si è recata in Austria per promuovere la manifestazione e, nello stesso tempo, stabilire una cooperazione con le organizzazioni internazionali a Vienna. La delegazione ha quindi incontrato il Segretariato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO), con l’obiettivo di organizzare un evento collaterale a margine della Conferenza Generale dell’UNIDO, a dicembre 2015.

Nei giorni scorsi anche l’Ambasciata del Kazakistan in Italia ha indetto un incontro allo scopo di ringraziare il nostro Paese per il sostegno decisivo dato alla candidatura kazaka ad Expo 2017. L’Ambasciatore del Kazakistan in Italia Andrian Yelemessov ha colto l’occasione per invitare tutti a visitare il padiglione kazako che partecipa all’Expo di Milano, al fine di apprezzare l’evoluzione e il processo di sviluppo compiuti da questo Paese ex- sovietico in poco più di un ventennio. “Il Kazakistan è oggi un partner affidabile pronto a giocare la sua partita nello scacchiere dell’Asia Centrale” – ha affermato Yelemessov – Un tema, questo, che è stato analizzato anche durante l’incontro di marzo dello scorso anno ad Astana fra il Presidente kazako Nursultan Nazarbayev ed il Premier italiano Matteo Renzi.

“Il Kazakistan può divenire un importante mediatore per lo sviluppo delle relazioni politiche e commerciali dell’Europa verso l’Asia: abbiamo delle credenziali per ricoprire questo ruolo – ha spiegato Yelemessov – Siamo un Paese in costante crescita e siamo stati in grado di garantire la civile convivenza in un contesto multietnico e multi religioso”.

L’Ambasciatore kazako ha proseguito: “Abbiamo da sempre un ottimo rapporto con il vostro Paese, con il quale intratteniamo il 13% degli scambi commerciali. Anche nel recente incontro con il Presidente del Consiglio italiano, al quale ho partecipato, sono stati siglati due importanti contratti di fornitura”.

L’Ambasciatore kazako ha continuato: “Siamo assolutamente determinati nel processo di sicurezza globale, prova ne sia lo smantellamento unilaterale del nostro arsenale missilistico e la richiesta di entrare a far parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu; così come il successo diplomatico, che ci consentirà nel 2017 di ospitare l’Expo con il voto favorevole di 104 paesi su 154, avendo superato la candidatura della città belga di Liegi”.

Nel mese scorso l’Ambasciatore kazako si è anche recato a Milano per presentare la partecipazione del Kazakistan ad Expo Milano 2015. Il Padiglione del Kazakistan a Milano si svilupperà su circa 3 mila metri quadrati e anticiperà ai visitatori quanto potranno vedere nel 2017, quando il tema sarà “Energia del Futuro“. Tutto ruoterà intorno al simbolo della manifestazione, una gigantesca sfera a vetri: “la più grande al mondo, visibile anche dallo spazio”, ha detto Yelemessov.

Yelemessov ha ammesso che, tra i motivi che lo hanno spinto a venire nel nostro Paese, ci sono anche il proposito di sollecitare l’Italia a partecipare ad Expo Astana 2017 e la volontà di discutere dell’organizzazione dell’Esposizione che si terrà nella capitale kazaka. A questo proposito, Yelemessov ha affermato che il prossimo Expo sarà anche l’occasione per migliorare ulteriormente l’interscambio tra Italia e Kazakistan , “che oggi vale 16 miliardi di dollari”, visti i progetti infrastrutturali in programma, tra cui l’ampliamento dell’aeroporto di Astana, nuove autostrade e complessi alberghieri.

“Speriamo che l’Italia confermi presto la sua partecipazione ad Expo Astana 2017: la stiamo sollecitando”, è l’auspicio espresso da Yelemessov. “Siamo qui anche per studiare l’organizzazione”, ha ammesso.

Dopo Russia e Cina, l’Italia è il terzo partner commerciale del Kazakistan ed il partner economico principale nell’Unione Europea. Yelemessov conosce bene il nostro Paese, perchè ci ha vissuto per lunghi anni. Dopo la laurea in Ingegneria, infatti, ha lavorato nel settore edile in entrambi i Paesi e, per molto tempo è stato rappresentante della Kazakh Ital Karakul, stabilendosi a Reggio Emilia fino al 2001, anno in cui ha intrapreso l’attività diplomatica.

Yelemessov ha affermato: “Il consumatore kazako apprezza molto la qualità italiana, il design e, in generale, prodotti e servizi ‘made in Italy’, che occupano un posto speciale nel mercato del Kazakistan. Non ci unisce solo il commercio: per i kazaki sono interessanti anche la storia e la cultura italiana, amano la cucina italiana, con piacere guardano i film italiani, i cantautori italiani sono molto popolari nel nostro Paese. A mio avviso, coloro che hanno scoperto una volta l’Italia, si innamorano di questo Paese e non lo dimenticano. Ci piacciono molto il carattere degli italiani, l’ospitalità, la cordialità, l’apertura e l’emotività. Per questo i nostri popoli sono vicini”.

Il Kazakistan punta molto sul grande evento del 2017: Astana, divenuta capitale del Paese alla fine del 1997, è in rapidissimo sviluppo. Le gru sono parte integrante del panorama e, tra i tanti cantieri aperti, ce n’è uno sul quale l’attenzione è massima: quello dell’Expo 2017.  La cittadella dell’Expo sta sorgendo nella zona tra la città e l’aeroporto. Secondo le previsioni, al termine dell’evento il 90% degli edifici sarà riutilizzato per altri scopi. “Astana è in continua trasformazione – dice la responsabile del dipartimento Marketing e Comunicazione Assel Kozhakova – L’Expo si integrerà nell’architettura della città e l’area diventerà un distretto cittadino con luoghi dedicati alla ricerca scientifica e alla vita e al lavoro della popolazione”.

(fonti: AGV News, Ansa, Il Tempo, RAI News)

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