Il taglio del nastro all'inaugurazione di “Wheatfield” con la presenza di promotori e istituzioni – Sabato 11 aprile 2015

“Wheatfield”: Inaugurata l’opera d’arte ambientale dell’artista ungherese-americana Ágnes Dénes

MILANO – E’ stato inaugurato sabato 11 aprile “Wheatfield” (Campo di grano), un’opera d’arte ambientale dell’artista ungherese-americana Ágnes Dénes.

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Inaugurato Campo di grano a Porta Nuova

WheatfieldDopo la semina del 28 febbraio scorso, che aveva visto la partecipazione di oltre 5.000 cittadini e turisti di ogni età, sarà così finalmente accessibile a tutti un’area che per oltre 50 anni era rimasta chiusa: 50.000 mq di campi seminati a grano, fra grattacieli ed edifici futuristici, per uno spettacolare intervento di Land Art ecologica, che i cittadini potranno vivere dal vivo.

WheatfieldSarà infatti il percorso pedonale a permettere ai visitatori di “entrare” letteralmente nell’opera d’arte, osservando da vicino la crescita e la maturazione del grano. Il percorso pedonale è aperto al pubblico dalle 9:00 alle 20:00, tutti i giorni della settimana. Già oggi è possibile appurare che il grano, a poco più di un mese dalla semina, ha terminato la germinazione e sta per entrare nella cosiddetta fase di accestimento, registrando un flusso di crescita costante e regolare. Nei prossimi giorni, sperando nelle giuste condizioni meteorologiche, il grano continuerà a crescere in altezza e, alla fine della fase di allungamento, la spiga diventerà visibile intorno alla metà di maggio. Si arriverà, quindi, al momento più coinvolgente: la mietitura, che si terrà a inizio luglio e che, nel rispetto della tradizione agricola e dell’idea dell’artista, richiamerà cittadini e turisti di tutto il mondo, presenti anche in occasione di Expo 2015.

“Wheatfield” è il cuore pulsante di “MiColtivo. The Green Circle”, un progetto dedicato all’agricoltura urbana promosso dalla Fondazione Riccardo Catella, in partnership con la Fondazione Nicola Trussardi e Confagricoltura, che si inserisce a pieno titolo nel tema portante di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, riportando l’attenzione dei cittadini su alcuni valori sempre più trascurati dalla società globalizzata, come la condivisione del cibo e dell’energia, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la crescita sociale ed economica nel rispetto della qualità di vita degli individui e delle comunità.

“MiColtivo. The Green Circle”, è un percorso di forma circolare dedicato all’agricoltura urbana che, partendo da “Wheatfield”, include un-info point dedicato all’opera dell’artista Ágnes Dénes, l’orto didattico “Coltiviamo insieme!” e un punto informativo sul Bosco Verticale, come esempio di biodiversità urbana.

“Wheatfield” è un’opera d’arte ambientale dell’artista ungherese-americana Ágnes Dénes, realizzata per la prima volta nel 1982 a New York, che l’artista ha accettato di realizzare a Milano, in occasione di Expo, nell’area di Porta Nuova dove sorgerà il futuro parco denominato “Biblioteca degli Alberi”, per rinnovare un messaggio di ritorno alla semplicità e alla concretezza della terra, portatrice di vita e di prosperità, e per attivare un motore di aggregazione ed impegno sociale, che coinvolga tutti i cittadini nelle fasi della coltivazione, in un’esperienza che si lega alla storia agricola del nostro Paese.

“Coltiviamo insieme!” è un orto con frutteto di 4.000 mq, realizzato dalla Fondazione Riccardo Catella, in collaborazione con Confagricoltura, all’interno di un’area adiacente al giardino pubblico di via De Castillia 28. Nell’orto “Coltiviamo Insieme!” saranno presenti moltissime varietà di colture, provenienti dall’Italia e da tutto il mondo. Oltre a 9 tipologie di alberi da frutto, disposti lungo il percorso, ci saranno una decina di tipologie di piante aromatiche, tutti i generi di cavolo, tutte le insalate, 3 tipologie di zucchine, 3 di cetrioli, 9 di pomodori, melanzane sia lunghe e sia tonde, 3 varietà di peperone e tutti i tipi di peperoncini presenti al mondo. Non mancheranno patate, spinaci, aglio e cipolle (in differenti varietà) e, per concludere, in un’area dedicata, molti frutti rossi, in particolare fragole a volontà. “Coltiviamo insieme!” sarà accompagnato da un programma di attività didattiche e laboratori sulla coltivazione e sull’educazione alimentare, dedicate in particolar modo ai bambini e alle loro famiglie. Le attività prendono spunto dal programma di “MiColtivo. Orto a Scuola”, che la Fondazione Riccardo Catella promuove dal 2012 nelle scuole pubbliche cittadine. Inoltre, sono previste visite didattiche sia all’opera d’arte e sia all’orto. Le visite guidate saranno dedicate alle scuole primarie e secondarie di primo grado e saranno organizzate nel mese di maggio, insieme a “Milano Fuoriclasse”. Durante l’estate, invece, le visite guidate saranno dedicate ai campi estivi per i bambini che resteranno in città.

E’ aperto al pubblico anche l’info-point dedicato all’opera d’arte di Ágnes Dénes, che descrive le tematiche del progetto e documenta anche il suo primo leggendario “Wheatfield”, realizzato nel 1982 a New York, all’interno di un’area di 1 ettaro (2,5 acri) a Battery Park City. Il punto informativo è ospitato al piano terra della sede della Fondazione Riccardo Catella, in Via De Castillia 28. Sarà visibile anche un’ampia intervista del Direttore Creativo Massimiliano Gioni all’artista ungherese-americana, accanto a film e video realizzati dalla prima generazione di artisti associati al movimento della Land Art e dell’arte ambientale anni Settanta, tra cui Walter De Maria, Jan Dibbets, Richard Long, Dennis Oppenheim, e Robert Smithson.

L’orto didattico “Coltiviamo insieme!”, invece, è stato progettato con il supporto di Tobias Bucher, agricoltore ed esperto di paesaggio, e vede coinvolti: High Flowers, per la realizzazione, la cura e il supporto per i laboratori didattici sull’orticoltura; lo chef Cesare Battisti insieme al ristorante Ratanà, per le attività legate al food e all’educazione alimentare. Grazie ad Ethimo, azienda emergente e protagonista del settore dell’arredo outdoor, sedute e tavolini variopinti arredano l’orto, facendolo diventare un’oasi urbana per riposarsi, leggere, rilassarsi in mezzo al verde.

WheatfieldAl taglio del nastro di “Wheatfield” sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni e i promotori dell’iniziativa: Giuseppe Sala, Commissario Expo 2015; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura di Milano; Vincenzo De Bellis, Direttore Artistico di Miart; Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Nicola Trussardi (con anche la mamma Maria Luisa); Kelly Russell, Direttore della Fondazione Riccardo Catella e Guido Folonari di Confagricoltura.

“La vocazione della Fondazione Trussardi è sempre stata quella di mettere al centro l’arte e di riscoprire la città attraverso l’arte. Questo progetto è uno dei migliori esempi in tal senso”. Ha commentato così Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Nicola Trussardi.

Il Commissario Expo Giuseppe Sala è intervenuto anche a proposito dell’imminente apertura dell’Esposizione Universale di Milano. “Stiamo lavorando giorno e notte e, nonostante lo scetticismo sui tempi, faremo una grande sorpresa: il primo maggio sarà tutto pronto”, ha assicurato Sala. “Stamattina presto sono andato a vedere alcuni padiglioni e sono straordinari. Consiglio una visita ad Expo anche alle mamme con i propri bambini. Non c’è nulla di più educativo ed emozionale che immergersi in questo mondo fatto di internazionalità e approfondimento di un grande tema come quello dell’alimentazione. L’Esposizione deve essere immaginata come un evento di pace, questa è la filosofia. E anche i Paesi che collaborano con noi hanno accettato questo tipo di gioco. Perciò, abbiamo messo volutamente l’Iran di fronte agli Stati Uniti. Ci sarà anche la Corea del Nord e il suo padiglione potrà essere visitato dai sudcoreani, che nella realtà non possono entrare in quel territorio. Abbiamo anche Israele in mezzo a Vaticano e Italia”, ha proseguito Sala. “Vogliamo trasmettere l’idea di un sistema controllato, in cui, però, la visita sarà rilassata, adatta alle famiglie e, soprattutto, ai bambini. Molto di quello che stiamo facendo è preparato per loro. È importante educare e far loro capire, attraverso l’emozione, il grande tema dell’alimentazione. Questo è il mio principale obiettivo”.

 

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(fonti: Corriere della Sera, Eco di Bergamo)

 

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