Villa-Andrea

“Varese si EXPOne”: Presentati i risultati della ricerca “Come gli italiani vedono l’Expo”

VARESE – Martedì 14 aprile il Centro Congressi “Ville Ponti” ha ospitato il convegno “Varese si EXPOne”, un’iniziativa promossa da ManagerItalia Milano, in collaborazione con Comune e Camera di Commercio di Varese. Durante il dibattito è stata presentata anche la ricerca “Come gli italiani vedono l’Expo”, con l’intervento di Enrico Finzi, Presidente di Astra Ricerche. Il giorno precedente, sempre alle Ville Ponti,  i rappresentanti istituzionali di Varese hanno accolto, le delegazioni Expo di Germania, Olanda e Ungheria, che alloggeranno nel territorio varesino per i sei mesi dell’Esposizione Universale.

Expo è ormai alle porte e tra meno di due settimane si alzerà il sipario sul grande evento internazionale. Ma cosa ne pensano gli italiani? Secondo Astra Ricerche, oggi Expo è conosciuto dal 94% degli italiani intervistati, un campione di 1004 persone tra 15 e 70 anni. Per il 71% del campione, Expo si occuperà di alimentazione (nel 2011 appariva più come una sfida sportiva). Porterà conseguenze positive? Certo, per il turismo (37,8%), per la ripresa economica (17,6%), ma solo per il 14,2% porterà posti di lavoro. Questi i principali aspetti positivi di Expo, illustrati dal Presidente di Astra Ricerche Enrico Finzi, nell’ambito del convegno organizzato da Manageritalia.

Non mancano tuttavia le conseguenze negative, secondo gli italiani intervistati dai ricercatori, a partire dal caos e dai disagi che porterà (20,5%), dai soldi sprecati (10,8%), dai rischi di corruzione e mazzette (10,4%), dalle ingerenze della criminalità (5,1%). Quanto al terrorismo, lo teme soltanto il 5,8% del campione. Soggetti favoriti? Gli albergatori e i tassisti, ma anche i politici e i giornalisti. Sono più filo-Expo le donne e la fascia d’età oltre i 55 anni. Più favorevole, chi sta nel Centro Italia. E gli italiani visiteranno l’Expo? La grande maggioranza “deciderà più avanti” (29,3%), mentre solo il 26,6% lo farà sicuramente. Il 21,3% non lo farà altrettanto sicuramente.

I dati emersi dal sondaggio sono stati messi a confronto con quelli ottenuti da un’analoga ricerca effettuata nel 2011, allo scopo di verificare le variazioni dell’umore e delle attese dei cittadini rispetto ad Expo. Rispetto al 2011 sono svaniti molti malintesi, ma sembra evaporata anche un pò di fiducia: sono diminuiti, infatti, gli intervistati che esprimono ottimismo rispetto alle aspettative di ottenere dei benefici da Expo Milano.

Sono molti i dati forniti dalla raccolta, che nel giudizio finale possono essere così riassunti: il 23% degli intervistati esprime un giudizio negativo su Expo, il 40,4% dà un giudizio “neutro”, mentre il 36,7% promuove l’Esposizione milanese con una valutazione positiva.

“Un bilancio di luci ed ombre, al momento con molte ombre – ha concluso Finzi – Anche se adesso abbiamo bisogno di molta luce”. Luce che potrebbe venire da una piccola percentuale di “expottimisti” ad oltranza. Nell’indice generale dei sentimenti pro o contro Expo c’è, infatti, un 7,1% che si dichiara entusiasta. Gli organizzatori si augurano che l’ottimismo e l’entusiasmo di questo 7% sia altamente contagioso.

A partire dai dati della ricerca, alle Ville Ponti di Varese sono intervenuti anche alcuni protagonisti del tema a livello locale, moderati dal giornalista Marco Dal Fior.

A Sabrina Guglielmetti (Responsabile dell’Ufficio Varese for Expo della Camera di Commercio) il compito di presentare le iniziative di promozione e sostegno sul territorio varesino. “Saremo presenti ad Expo, insieme ad altre Camere di Commercio, tre settimane ad ottobre, con una giornata da protagonisti il 22 ottobre”. Guglielmetti ha ricordato che, al momento, sono 250 i membri delle delegazioni Expo che staranno sul territorio per tutta la durata dell’Esposizione Universale. I Paesi che hanno già scelto Varese come sede per gestire il loro padiglioni sono Germania, Olanda e Ungheria, ma sono in essere anche altri contatti. L’8 maggio, per esempio, a Varese arriveranno tutti i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri.

E’ intervenuto anche Sergio Ghiringhelli, Assessore Comunale con delega all’Expo, che si è dichiarato “ottimista, anche se la situazione è difficile”. Forte l’investimento del Comune sulle nuove tecnologie, benchè Ghiringhelli abbia sostenuto che gli impacci burocratici abbiano ritardato le iniziative, che stanno per partire. “Tante le iniziative, ma purtroppo non tutto sarà pronto per il fischio d’inizio del primo maggio”. Tra le informazioni il gemellaggio di Varese con la Russia.

Infine, sul tema del cibo e le sue varie connotazioni, sono intervenuti al convegno il filosofo Fabio Minazzi  dell’Università dell’Insubria e Fausto De Angelis, del consiglio direttivo di Si Food e dirigente Whirlpool.

Vedere anche l’articolo:

Expo-milano-2015-varese-da-il-benvenuto-a-germania-olanda-e-ungheria/

(fonti: VareseReport, VareseNews)

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