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Hockey ghiaccio, Mondiali I Divisione 2015: Esordio positivo per Italia e Ungheria

CRACOVIA – Fondamentale vittoria per l’Italia, che ha iniziato nel migliore dei modi la rassegna iridata di Cracovia, battendo i padroni di casa nel match di domenica 19 aprile. Vittoria anche per l’Ungheria, che ha sofferto più del necessario per superare la resistenza del Giappone, piegato solamente nel rush finale.

Il match Polonia-Italia

Gli azzurri passano in vantaggio nel primo drittel, grazie a Brian Ihnacak, bravissimo al minuto 13.49 a mettere il disco sotto l’incrocio. La Polonia, spinta dai 12 mila tifosi della Tauron Arena, va a caccia subito del pari. In due occasioni l’Italia è costretta a difendersi con l’uomo in meno, ma Andreas Bernard è insuperabile.

La muraglia azzurra cede, tuttavia, nel secondo drittel, quando Grzegorz Pasiut non fallisce il tocco sotto porta. La partita sembra prendere la via biancorossa, l’Italia sbaglia tanto, rimanendo più volte in inferiorità numerica. E’ con l’uomo in meno, tuttavia ,che la truppa di Stephan Mair si riporta in vantaggio, grazie ad Anton Bernard. Il capitano del Blue Team, servito da Joachim Ramoser, riporta gli azzurri avanti al minuto 33.34. E’ la rete della vittoria. I polacchi vanno più volte vicini al pareggio nel terzo drittel, ma Andreas Bernard salva il risultato. Domani contro l’Ucraina, la possibilità di rimanere a punteggio pieno.

POLONIA – ITALIA 1-2  (0-1, 1:1, 0:0)

POLONIA: Radziszewski (Odrobny); Kruczek-Wajda, Wanacki-Kotlorz, Pociercha-Bryk, Dutka-Rompkowski; Baginski-Chmliewski-Zapala, Urbanovicz-Kowalowka-Laszkiewicz-Malasinski, Pasiut-Dziubinski-Kalinowski, Kolusz, Galant. Coach: Jacek Plachta

ITALIA: And. Bernard (Tragust); Sullivan-Marchetti,Helfer-A. Hofer, Egger-M.Zanatta, L. Zanatta-Trivellato; Ramoser-Ant. Bernard-Gander, DiCasmirro-Ihnacak-Insam, Frigo-P. Morini-Kostner, Frei-Andergassen-Felicetti. Coach: Stefan Mair

Reti: 0:1 Brian Ihnacak (Insam/13.49), 1:1 Grzegorz Pasiut (26.22), 1:2 Anton Bernard (33.34/ SH)

Spettatori: 12000
Mondiali hockey su ghiaccio, 1/a Divisione gruppo A (Cracovia- Polonia)

 

Il match Ungheria-Giappone

Ungheria-Giappone 4-2 (1-1;1-1;2-0)
Reti: 1:36 D.Obara (Minoshima,Nishiwaki) ; 9:44 D.Koger (Banham,Sarauer) ; 30:40 Hirano (Yanadori,Yamada) ; 31:04 C.Erdely (Sebok,Hari) ; 56:08 F.Banham (Sarauer, Magosi) PP ; 58:54 J. Hari (Orban) EN

Inizio che non ti aspetti nella premiere gara dei Mondiali di Divisione A, con i giapponesi a passare in vantaggio dopo solo 1′, con Obara a gelare i 2000 e passa magiari sulle tribune; come se non bastasse, il Giappone va ad un niente dall’inaspettato doppio vantaggio, con Takahashi a vedersi negare il gol dalla bella parata di Rejna. Nel momento migliore degli asiatici arriva, invece, la rete del pareggio magiara, con Koger a concludere di tip-in un rimbalzo a mezz’aria concesso dal goalie nipponico; il primo periodo scivola via benissimo con entrambi i team a battagliare alla pari sul ghiaccio.
Nella seconda frazione, invece, inizia a spezzettarsi il gioco, con continue interruzioni tra liberazioni vietate gratuite e goalie a pattinare sulle uova, a fermare ogni puck vagante nello slot: se l’Ungheria si apprezza per giocate corali (Sebok, Vincze e Sziranyi), le ripartenze dei nipponici sono fulminee e creano caos nel terzo difensivo magiaro. Proprio da un ribaltamento arriva la nuova rete del vantaggio giapponese, con Hirano (30mo) dimenticato dalla difesa europea a bucare Rejna; nemmeno il tempo di esultare, che l’Ungheria pareggia con Erdely, a trovare in mischia dopo un faceoff lo spiraglio giusto per la rete del 2-2.
L’Ungheria preme sull’acceleratore in PP, ma si va al riposo in pareggio: nell’ultima frazione continua lo spezzettamento della partita, ma sia Fukufuji e sia Rejna sono padroni dei propri terzi difensivi.
L’asse Kuji-Tanaka crea i maggiori grattacapi, al pari dell’instancabile Sebok e Vas, che, a tu per tu con l’ex Nhler Fukufuji, spara sulle protezioni del goalie giapponese. Una trattenuta di Sasaki a meno di 2′ dal termine riporta in PP i magiari, che, catechizzati dal time-out dell’HC Chernomaz, trovano la rete vincente, con Banham a bucare l’estremo orientale da posizione defilata nella prateria lasciata (colpevolmente) dalla difesa asiatica.
La rete suona come la più classica delle docce gelate, col 4-2 arrivato poco dopo in situazione di EN (Hari) per i primi tre punti portati in cascina all’Ungheria.

 

Risultati della prima giornata (domenica 19 aprile 2015)

Ungheria – Giappone 4-2
Ucraina – Kazakistan 2-5
Polonia – Italia 1-2

La classifica:

Kazakistan 3 punti (5 reti fatte/2 subite)
Ungheria 3 (4/2)
Italia 3 (2/1)
Polonia (1/2)
Giappone 0 (2/4)
Ucraina 0 (2/5)

 

Calendario del Mondiale Prima Divisione – Gruppo A di Cracovia:

Domenica, 19 aprile
Ungheria – Giappone (13.00)
Ucraina – Kazakistan (16.30)
Polonia – Italia (20.00) (diretta streaming sul sito Raisport. Differita su Raisport 2 lunedì 20 aprile alle 14.00 alle 16.25)

Lunedì, 20 aprile
Kazakistan – Ungheria (13.00)
Italia – Ucraina (16.30) (Diretta su Rai Sport 2)
Giappone – Polonia (20.00)

Martedì, 21 aprile: riposo

Mercoledì, 22 aprile
Kazakistan – Giappone (13.00)
Italia – Ungheria (16.30) (Differita Rai Sport 2: giovedì 23 aprile dalle ore 10:30 fino alle 12:55)
Polonia – Ucraina (20.00)

Giovedì, 23 aprile
Giappone – Italia (13.00) (Diretta su Rai Sport 2)
Ucraina – Ungheria (16.30)
Kazakistan – Polonia (20.00)

Venerdì, 24 aprile: riposo

Sabato, 25 aprile
Giappone – Ucraina (13.00)
Italia – Kazakistan (16.30) (Differita su Rai Sport 2: sabato 25 aprile dalle 21:30 fino alle 23:50)
Ungheria – Polonia (20.00)

 

Ricordiamo ai nostri lettori che i Mondiali di Prima Divisione Gruppo A rappresentano, in ordine d’importanza, il secondo livello per le competizioni internazionali. In palio ci sono due posti per salire in Top Division e affrontare le grandi del mondo a Mosca e San Pietroburgo nel 2016. Ma, nello stesso tempo, è prevista una retrocessione nella Prima Divisione Gruppo B, risultato da evitare con tutte le forze per le squadre nazionali che cercano di farsi valere con sacrificio ed impegno.

Le avversarie degli azzurri saranno cinque. Nell’ordine: Polonia (appena battuta per 2-1), Ucraina, Ungheria, Giappone e Kazakhstan. Si tratta di cinque contendenti sicuramente di buon livello e contro i quali bisognerà fare grande attenzione. In questo 2014/15 l’Italia aveva sfidato due volte la Polonia (a dicembre a Milano) e due volte il Kazakhstan (lunedì scorso a Trento e martedì scorso ad Asiago), raccogliendo ben quattro sconfitte e pagando, forse, uno scotto eccessivo per il grande carico di novità messe in pista. La Nazionale azzurra sta, infatti, cambiando pelle, e, con il nuovo corso di coach Stefan Mair, si è deciso di dare grande spazio ai giovani e puntare su chi, se lo meriterà, dovrà essere la base del futuro: in quest’ottica va letta la convocazione dei classe 1995 Ramoser e Morini, ma anche dei 1993 Trivellato, Frigo e Andergassen, giovani che si sono fatti valere e sono attesi al grande passo anche con la maglia azzurra. Il giocatore che verosimilmente deciderà le sorti dell’Italia sarà il portiere, visto che negli ultimi anni il gioco della Nazionale è stato più improntato sulla difesa e sul contropiede, piuttosto che sullo spettacolo. Dovremmo comunque essere in buone mani, visto che a guardia dei pali ci sarà Andreas Bernard, fratello dell’attaccante (e capitano) Anton, giocatore che da ormai sei stagioni milita in Finlandia e si è guadagnato anche il rispetto di squadre della locale massima divisione. Sarà per lui la prima avventura da protagonista, a 24 anni. Dunque, se reggerà il carico di pressione e i tanti tiri che presumibilmente gli arriveranno addosso, l’Italia avrà qualche chance di farcela.

Solo tre gli “oriundi” che verranno impiegati, ma quantomeno da uno di loro passerà molto del gioco offensivo azzurro: parliamo di Brian Ihnacak, attaccante di 30 anni, che dopo aver militato tre stagioni in Serie A, quest’estate è andato a giocare in Norvegia e si è subito guadagnato il titolo di cannoniere del campionato vichingo. Naturalmente, si spera che possa fare gol pesanti anche in quest’avventura Mondiale. Non è facile fare pronostici sulle speranze azzurre. Sicuramente, arrivare nelle prime due posizioni sarà difficile, ma non impossibile, dato che il livello di gioco sarà molto alto, con tante squadre forti. Le prime due avversarie (Polonia e Ungheria) sembrano squadre con le quali ce la si potrà giocare alla pari, e la vittoria sui padroni di casa polacchi lo ha appena dimostrato. Sicuramente il Giappone non è da sottovalutare, ma c’è l’obbligo di vincere. Con Ungheria e Kazakhstan si parte da sfavoriti, ma col fatto che le promozioni saranno due e che si annuncia un grandissimo equilibrio, tutto può succedere. La speranza è di arrivare almeno al secondo posto. Più realisticamente, si potrebbe arrivare al quarto o quinto posto.

Da ricordare, infine, che le partite dell’Italia saranno trasmesse su Rai Sport 2, come indicato nel calendario.

 

(fonte: Olimpiazzurra, Hockeytime, Datasport)

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