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Hockey ghiaccio, Mondiali I Divisione 2015: Prima sconfitta per l’Italia, battuta dall’Ungheria

CRACOVIA – Nella terza giornata del Mondiale di Prima Divisione Gruppo A, che si è svolta mercoledì 22 aprile a Cracovia, l’Italia ha incassato la prima sconfitta del torneo, cedendo (4-1) contro l’Ungheria. Un KO che complica, non poco, agli azzurri la strada verso il ritorno nella Top Division.

Decisivi il primo tempo (con le reti magiare siglate da Koger, in superiorità numerica, e da Magosi) e la scarsa efficacia in zona offensiva degli uomini di Mair. Problema, questo, ben noto fin dalla vigilia del Mondiale.
Nel terzo periodo la rete di Sofron sembra già chiudere i conti, ma Egger, su delizioso assist di Ihnacak, riaccende la speranza di un’Italia che ci prova, ma non concretizza. E nel finale incassa pure il 4-1 di Vas (Marton), a porta vuota.
Domani (giovedì) alle ore 13:00 la sfida, da non sottovalutare, con il Giappone, ultimo in classifica ed affamato di punti-salvezza. Sabato, invece, l’epilogo con il Kazakhstan, sempre a punteggio pieno.

L’Ungheria non batteva l’Italia ad un Mondiale dal lontano 1978. Una vita fa, quando il Blue Team venne travolto 6-1 a Belgrado e retrocesse in gruppo C. Di acqua sotto i ponti ne è passata molta. Nel mezzo le due formazioni si sono incontrate altre tre volte. Delle ultime due gli italiani hanno vividi ricordi (Budapest 2011 e 2013). Tuttavia, nella gara di questa rassegna iridata la musica è stata piuttosto cacofonica.

Sin dai primi istanti di gioco l’Ungheria adotta una tattica aggressiva. I magiari aggrediscono il terzo difensivo, sostando davanti allo slot Azzurro ed impedendo all’Italia di impostare le ripartenze. Da questa situazione, dopo un minuto, Hofer è indotto all’errore, consentendo a Banham e Hari di effettuare i primi tiri della gara. Gli ex asburgici mantengono le redini del gioco, la retroguardia sbroglia su ogni incursione, ma il BlueTeam fatica a superare la zona neutra con marcature asfissianti. Lo stesso accade anche nella prima superiorità, quando i ragazzi di Mair vengono neutralizzati, rischiando di essere beffati. Inoltre, Ramoser, al termine dell’azione, è sanzionato per un colpo di bastone.  In quattro contro quattro l’Italia effettua il primo tiro (al 9.40), con Bernard finito a lato di poco. Scontata la loro penalità, i magiari trovano il vantaggio con Koger pronto, davanti allo slot, a deviare il tiro dalla blu di Banham, dimenticato dalla difesa italiana. Il raddoppio nel finale di periodo: Nagy vince un ingaggio, il disco termina a Magosi, che scocca una saetta imprendibile.

Nel secondo tempo Andreas Bernard è chiamato al miracolo su Janos Vas, messo in condizione di tirare davanti allo slot, dal taglio orizzontale di Magosi. L’Italia abbozza una reazione con la doppia conclusione di Frigo e con Sullivan, in power play, dalla blu. Per di più, scardinate le opprimenti marcature avversarie, gli Azzurri provano a creare traffico davanti a Rejna. La migliore occasione, in due contro zero, è sprecata clamorosamente al 13’ in penalty killing: Anton Bernard scatta in contropiede, a tu per tu con il goalie ungherese, cede il disco all’accorrente Ihnacak, ma l’oriundo, anziché concludere, ritorna il puck al capitano, che spreca malamente. L’Italia ritrova il gioco, ma a mancare è la necessaria cattiveria sottoporta. Nell’ultimo minuto l’Ungheria potrebbe anche allungare con Janos Vas e Attila Orban.

I magiari piazzano l’allungo nel terzo tempo con il goal maturato da un’iniziativa di Sofron, che insacca il disco sotto la traversa. L’Italia non depone le armi. Riportatasi in avanti, Egger accorcia mettendo fine ad una mischia davanti allo slot avversario. Koger prova a minare le convinzioni Azzurre, ma non è necessario, perché il Blue team si complica la vita con le penalità comminate ad Anton Bernard ed Alexander Egger in poco più di un minuto, che permettono all’Ungheria di giocare 55” in doppia superiorità. Superata indenne la fase di penalty killing, i ragazzi capitanati da Anton Bernard si ripropongono dalle parti di Rajna con Gander ed Ihnacak, senza trovare lo spiraglio del goal. Egger ha l’occasione di riaprire la partita al 18’. La risposta magiara è firmata da Sofron poco dopo. A due minuti dal termine, Mair toglie il portiere. Hari sfiora il poker con una conclusione imprecisa. A sancire la fine delle ostilità, a 44” dal suono della sirena, ci pensa Marton Vas.

Italia – Ungheria 1-4 (0-2; 0-0; 1-2)
Marcatori: (0-1) 10.52 Daniel Koger (Frank Banham – Andrew Sarauer) PP; (0-2) 17.52 Balint Magosi (Krisztian Nagy); (0-3) 43.01 Istvan Sofron (Marton Vas – Daniel Koger); (1-3) 45.16 Alexander Egger (Brian Ihnacak – Michael Zanatta); (1-4) 59.16 Marton Vas

 

La classifica: Kazakhstan 9 punti, Ungheria 6, Italia 5, Polonia * 3, Ucraina * 1, Giappone 0. (* una partita in meno)

 

Calendario del Mondiale Prima Divisione – Gruppo A di Cracovia:

Giovedì, 23 aprile

Giappone – Italia (13.00) (Diretta su Rai Sport 2)
Ucraina – Ungheria (16.30)
Kazakistan – Polonia (20.00)

Venerdì, 24 aprile: riposo

Sabato, 25 aprile
Giappone – Ucraina (13.00)
Italia – Kazakistan (16.30) (Differita su Rai Sport 2: sabato 25 aprile dalle 21:30 fino alle 23:50)
Ungheria – Polonia (20.00)

 

(fonti: Hockeytime, Il Giornale di Vicenza)

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