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”Antico Fattore 2015”: Premio al team guidato da Università e Istituto di genomica applicata di Udine, in collaborazione con gli atenei di Pécs e Novi Sad

UDINE – Grazie alla scoperta del gene anti peronospora della vite, il gruppo di ricerca guidato da Università e Istituto di genomica applicata (Iga) di Udine, ha vinto ex aequo il Premio Nazionale “Antico Fattore 2015”, promosso dall’Accademia dei Georgofili di Firenze. Il riconoscimento è stato consegnato a Palazzo Vecchio, al coordinatore del team, Gabriele Di Gaspero, ricercatore dell’ateneo friulano, alla presenza dell’imprenditore vitivinicolo e accademico dei Georgofili, Pietro Pittaro, che ha proposto la candidatura.

La ricerca si è svolta in collaborazione con l’Istituto di ricerca in viticoltura ed enologia dell’Università di Pécs, in Ungheria, e la facoltà di Agraria di Novi Sad, in Serbia. Del gruppo di ricerca premiato fanno parte, oltre a Di Gaspero, Silvia Venuti, Dario Copetti, Serena Foria, Luigi Falginella, Diana Bellin, Simone Scalabrin, Michele Morgante, Guido Cipriani, Enrico Peterlunger, Simone Castellarin e Raffaele Testolin.

La loro ricerca ha consentito di localizzare nel genoma della vite un gene di resistenza alla peronospora, originariamente presente in una vite di origine asiatica. Ciò ha permesso una selezione più efficace e mirata nella costituzione di nuove varietà di vite resistenti alle malattie funginee, come quelle recentemente rilasciate da Ateneo e Iga. La scoperta è stata resa possibile grazie anche dall’applicazione di moderne tecnologie di sequenziamento di DNA a supporto della selezione di nuovi vitigni, generati mediante metodi naturali di incrocio tra varietà già esistenti. Il lavoro, infatti, come spiega la motivazione, «individua marcatori molecolari per un importante gene di resistenza alla peronospora, consentendo una selezione più efficace e mirata per il breeding».

I vincitori a pari merito del riconoscimento, guidati da Attilio Scienza (Università statale di Milano), sono Barbara Sara Biagini, Gabriella De Lorenzis, Serena Imazio e Osvaldo Failla, per il lavoro “Italian wild grapevine (Vitis vinifera L. subsp. Sylvestris).

L’edizione 2015 del Premio “Antico Fattore” era destinata alle attività riguardanti la viticoltura e l’enologia. L’iniziativa è, infatti, dedicata, ad anni alterni, ai settori viticolo e a quello olivicolo che abbiano apportato nuove ed utili acquisizioni conoscitive e scientifico-tecnologiche.

Il premio è stato assegnato con le seguenti motivazioni:

“Il lavoro di Attilio Scienza et al. si focalizza sulla caratterizzazione genetica ed eco-geografica di Vitis vinifera selvatica italiana ed apre nuovi scenari conoscitivi sulle prime fasi evolutive dei vitigni autoctoni italiani. Questo studio vince ex-aequo il premio Antico Fattore Edizione 2015 per il contributo fondamentale dato alla raccolta, conservazione e caratterizzazione di germoplasma viticolo”.

“Il lavoro di Gabriele Di Gaspero et al. individua marcatori molecolari per un importante gene di resistenza alla peronospora, consentendo una selezione più efficace e mirata per il breeding. Data la rilevanza applicativa dei risultati ottenuti, il lavoro è meritevole ex-aequo del Premio Antico Fattore Edizione 2015.”

(fonte: Università di Udine, Accademia dei Georgofili)

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