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Hockey ghiaccio, Mondiali I Divisione 2015: Italia KO col Giappone, mentre l’Ungheria batte l’Ucraina

CRACOVIA – L’Italia ha incassato la seconda sconfitta del torneo nella quarta giornata del Mondiale di Prima Divisione Gruppo A, che si è svolta giovedì 23 aprile a Cracovia. Al termine di un terzo tempo compromesso e reso rocambolesco da errori difensivi, il Giappone ha spento definitivamente ogni speranza di promozione dell’Italia (2-3). L’Ungheria, invece, ha avuto la meglio sull’Ucraina (4-2) e raggiunge, così, il secondo posto in classifica, dopo il Kazakistan.

Due volte in vantaggio, grazie alle realizzazioni di Luca Frigo e Joachim Ramoser, il Blue Team di Stefan Mair subisce nel finale la rimonta nipponica, firmata da Shinya Yanadori e Yushiroh Hirano. 70 secondi di buio in cui gli azzurri sono, dapprima beffati in contropiede, e poi penalizzati a caro prezzo dall’errore in fase di impostazione di Dan Sullivan, che permette a Hirano di involarsi davanti alla porta difesa da Andreas Bernard.

Giappone-Italia 3-2 (0:1, 1:0, 2:1)
Reti: 0:1 Luca Frigo (19.34), 1:1 Mei Ushu (38.48), 1:2 Joachim Ramoser (47.24), 2:2 Shinya Yanadori (55.56), 3:2 Yushiroh Hirano (57.06)

Dopo il KO di mercoledì (1-4) con l’Ungheria, il ct Stefan Mair ha ridisegnato le linee. Anche in virtù dell’infortunio di Diego Kostner, Luca Frigo è stato “promosso” in seconda linea accanto ad Anton Bernard e Markus Gander. “Fridge” ha potuto, così, avere maggiore libertà in fase offensiva (alla fine, sarà l’atleta di Mair con più tiri: cinque). E l’ha subito sfruttata, andando in rete al 19’34”: dopo aver impostato l’azione, ha seguito opportunamente la conclusione di Bernard, raccogliendo poi il rimbalzo e ribadendo nel sacco per il provvisorio 1-0. Il Giappone ha impiegato un tempo intero per ottenere il pareggio, giunto al 38’38” ad opera di Ushu. Italia nuovamente avanti al 47’24”, con Joachim Ramoser ben imbeccato dall’ex-biancorosso Brian Ihnacak (quarto punto del Mondiale per lui). Nella parte finale della gara, tuttavia, i nipponici hanno pareggiato con Yanadori al 55’56” e trovato il gol del successo con Hirano, al 57’06”, sfruttando uno svarione di Sullivan. Il KO è bruciante, per il modo in cui è giunto e per il livello dell’avversario, non certo eccezionale.

Termina, dunque, con una giornata di anticipo il sogno di promozione dell’Italia, peraltro già compromesso mercoledì, dopo la netta sconfitta con l’Ungheria. I nipponici, invece, ottengono tre punti fondamentali in chiave salvezza.

 

Ucraina-Ungheria 2-4 (0-0;2-1;0-3)
Reti: 24:36 R.Blagy (Mikhnov,Kugut) PP; 34:19 A.Gnidenko (Mikhnov,Blagy); 36:44 A.Sarauer (Banham,Goz); 51:26 D.Koger (Sarauer,Hari) PP; 56:05 A.Sarauer (Koger,Sofron); 57:15 I.Sofron (Kiss) SH

Inizia subito benissimo l’Ungheria, con continui assalti allo slot ucraino, che cerca di difendersi alla meglio contro i magiari: i difensori Vas e Kiss provano per vie laterali, ma l’attento Zakharchenko non lascia spazi a rimbalzi e, nemmeno nel seguente PP, gli ungheresi incidono più di tanto. Il goalie ucraino risolve in mischia su Metcalfe e l’occasione migliore nel primo terzo arriva su spizzata di Benk, ad un niente dalla deviazione vincente. L’ex Nhler Mikhnov (privo in attacco dell’acciaccato Varlamov) infastidisce Rajna sul finale: l’Ungheria domina nel computo delle conclusioni (15-7), ma il tabellino resta immacolato.

Nel secondo drittel torna a pattinare anche l’Ucraina. Dalla blu Navarenko e Kugut iniziano a prendere le misure ed in PP arriva il vantaggio, su conclusione di Blagy, dopo un bello scambio con Mikhnov, complice la grossolana indecisione del goalie Rajna, che lascia scoperta una buona parte dello slot. La partita diventa gradevolissima, con entrambi i team ad onorare l’appuntamento iridato: se Mikhnov fa tremare Budapest e dintorni, Banham si divora la rete del pareggio, con Zakharchenko ampiamente battuto. Vas manda al video-replay gli arbitri con conclusione di un nulla sul sette, mentre la conclusione di Sarauer rituona sul palo in tutta Cracovia. L’Ucraina è cinica e raddoppia con Gnidenko (34mo), sfruttando un non perfetto piazzamento della difesa magiara. Il doppio vantaggio non demoralizza gli ungheresi, che alla primissima occasione dimezzano lo sconto dopo 2’, con Sarauer a raccogliere davanti allo slot avversario il rebound giusto.

Nell’ultimo drittel l’Ungheria è padrona assoluta del ghiaccio: dopo aver preso le misure, inizia a macinare gioco ed azioni, specialmente nella seconda parte del periodo, ed in PP pareggia con Koger, che di slap fulmina Zakharchenko. L’Ucraina è pochissima cosa (solo 2 conclusioni!), con i magiari a mettere la freccia, grazie alla deviazione vincente di Sarauer in piena area ucraina. Il video replay è benevolo, mentre la spizzata vincente di Gnidenko, qualche minuto più tardi, viene giudicata irregolare (bastone alto in area). Il match viene consegnato agli archivi con la rete in inferiorità numerica di Sofron, a fissare il punteggio sul 4-2. Gli gli ultimi minuti trascorrono senza azioni di rilievo.

Domani sarà giornata di finali, con l’Ucraina a giocarsi la permanenza in Divisione A contro il Giappone, mentre per l’Ungheria, ora seconda a 9 punti, sarà una sorta di finalissima con la Polonia.

 

Classifica, dopo 4 giornate:

Kazakhstan punti 12 (promosso in Top Division), Ungheria 9; Polonia 6, Italia 5; Giappone 3, Ucraina 1.

 

Calendario del Mondiale Prima Divisione – Gruppo A di Cracovia:

Sabato, 25 aprile

Giappone – Ucraina (13:00)
Italia – Kazakistan (16:30) (Differita su Rai Sport 2: sabato 25 aprile dalle 21:30 fino alle 23:50)
Ungheria – Polonia (20:00)

 

(fonti: Olimpiazzurra, Hockeytime, Eco del Chisone)

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