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”Robert Capa in Italia 1943-1944”: Prorogata la mostra del grande maestro dello scatto di origine ungherese

MILANO – Dato il grande successo di pubblico e, in concomitanza con l’apertura di Expo 2015, la mostra “Robert Capa in Italia 1943-1944” è stata prorogata, in via eccezionale, fino al 24 maggio 2015. Si tratta di 78 scatti in bianco e nero, realizzati dal grande fotoreporter di origine ungherese Robert Capa, al seguito delle truppe anglo-americane in Italia negli ultimi due anni della Seconda Guerra Mondiale. Lo sguardo pulsante di uno dei più grandi fotografi di guerra, nella mostra curata da Beatrix Lengyel, del Museo Nazionale Ungherese, presso lo Spazio Oberdan di Milano, fino al 24 maggio 2015.

La fatica, la fame, la povertà, la paura, la disperazione di tutte le guerre. Ma anche la gioia e la sorpresa, l’accoglienza e l’emozione, la speranza. Sembra di poter cogliere perfino l’odore e il suono delle voci dei protagonisti di questi scatti, tanto è vibrante e partecipe lo sguardo di Capa dietro l’obiettivo. Le foto ci raccontano la storia dei giorni tra il 1943 e il 1944, quando gli alleati sbarcarono in Sicilia, per risalire fino ad Anzio, in quella fase terribile della guerra che anticipava la sua fine e la liberazione dal nazismo e dal fascismo.

A 70 anni di distanza, la mostra racconta lo sbarco degli Alleati in Italia con una selezione di fotografie provenienti dalla serie Robert Capa Master Selection III, conservata a Budapest e acquisita dal Museo Nazionale Ungherese tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. La serie, composta da 937 fotografie scattate da Capa in 23 paesi di 4 continenti, è una delle tre Master Selection realizzate da Cornell, fratello di Robert Capa, anch’egli fotografo, e da Richard Whelan, biografo di Capa, all’inizio degli anni Novanta e oggi conservate a New York, Tokyo e Budapest. Le serie, identiche tra loro e denominate Master Selection I, II e III, provengono dalla collezione dell’International Center of Photography di New York, dove è conservata l’eredità di Capa.

Esiliato dall’Ungheria nel 1931, Robert Capa inizia la sua attività di fotoreporter a Berlino e diventa famoso per le sue fotografie scattate durante la guerra civile spagnola tra il 1936 il 1939. Quando arriva in Italia come corrispondente di guerra, ritrae la vita dei soldati e dei civili, dallo sbarco in Sicilia fino ad Anzio: un viaggio fotografico, con scatti che vanno dal luglio 1943 al febbraio 1944, per rivelare, con un’umanità priva di retorica, le tante facce della guerra, spingendosi fin dentro il cuore del conflitto.

Ed è così che Capa racconta la resa di Palermo, la posta centrale di Napoli distrutta da una bomba ad orologeria e il funerale delle giovanissime vittime delle famose Quattro Giornate di Napoli. E ancora, vicino a Montecassino, la gente che fugge dalle montagne dove impazzano i combattimenti, i soldati alleati accolti a Monreale dalla gente festante, i militari in perlustrazione nei campi opachi di fumo, fermo immagine di una guerra dove i sopravvissuti cercano – nelle brevi pause – anche il recupero di brandelli di umanità. Settantotto fotografie per mostrare una guerra fatta di gente comune, di piccoli paesi ridotti in macerie, di soldati e civili, vittime di una stessa strage. L’obiettivo di Robert Capa tratta tutti con la stessa solidarietà, fermando la paura, l’attesa, l’attimo prima dello sparo, il riposo, la speranza.

Dice di Robert Capa la curatrice della mostra, Beatrix Lengyel, del Museo Nazionale Ungherese:
“Le fotografie di Robert Capa sono impresse nella memoria collettiva come piccoli frammenti del XX secolo. Sono tessere di un simbolico mosaico degli istanti che separano vita e morte e delle atrocità delle cinque guerre di cui fu testimone. Grazie alla delicatezza, all’umanità, alla spontaneità e alla sensibilità dei suoi scatti, generazioni di fotografi hanno compreso come sia possibile immortalare i dimenticati e gli ultimi nell’intimità degli attimi di cui si compone una vita, siano essi attimi di commozione, sollievo, terrore o felicità”.

 

Video “Robert Capa in Italia 1943-1944 – Il vero volto della guerra”:

 

Robert Capa in Italia 1943-1944

Dopo il successo di Roma, Firenze e Genova è stata allestita allo Spazio Oberdan di Milano, a partire dal mese di gennaio 2015, la mostra dedicata al grande fotoreporter di guerra Robert Capa, che racconta gli anni della Seconda Guerra Mondiale in Italia. In collaborazione tra la Città metropolitana di Milano, la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, con il patrocinio del Comune di Milano, la mostra presenta 78 immagini in bianco e nero scattate nel biennio 1943-1944.

L’esposizione, curata da Beatrix Lengyel, del Museo Nazionale Ungherese, e promossa dal Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria e dal Consolato Generale d’Ungheria di Milano, ci racconta lo sbarco degli Alleati in Italia attraverso gli occhi di colui che è considerato il padre del fotogiornalismo, che ha saputo guardare da vicino gli eventi, affiancandosi al dolore: “se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino”, diceva Robert Capa.

Le 78 fotografie esposte mostrano una guerra fatta di gente comune, di piccoli paesi ridotti in macerie, di soldati e di civili vittime di una stessa strage, tutto trattato da Capa con la stessa solidarietà che gli permette di fermare la paura, l’attesa, l’attimo prima dello sparo, il riposo, la speranza.

Un viaggio fotografico che, dallo sbarco in Sicilia nel 1943, si spinge fino ad Anzio, per arrivare al 1944 e rivelare le tante facce della guerra, abbandonando la retorica, per spingersi dentro il cuore del conflitto. Come spiega John Steinbeck, “Capa sapeva cosa cercare e cosa farne, dopo averlo trovato. Sapeva, ad esempio, che non si può ritrarre la guerra, perchè è soprattutto un’emozione. Ma lui è riuscito a fotografare quell’emozione, conoscendola da vicino”.

 

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto, 2
Milano
Telefono: 02 77406300
spazioberdan@cittametropolitana.milano.it

Data: dal 30-01-2015 al 24-05-2015
Escluso il lunedì
Orario: mar-dom 10.00-19.30

Ingresso a pagamento
Note: aperto il giorno di Pasqua, il lunedi dell’Angelo e il 25 aprile. Prenotazioni al 02-7740.6300

Per Informazioni:
Città metropolitana di Milano, Settore Cultura
Viale Vittorio Veneto 2
Milano
Telefono: 0277406302
Fax: 0277406380
cultura@cittametropolitana.milano.it

 

Robert Capa, note biografiche

Nato a Budapest nel 1913, pur non essendo un soldato, visse la maggior parte della sua vita sui capi di battaglia a documentare i fatti. In più di vent’anni di attività ha seguito i cinque maggiori conflitti mondiali: la guerra civile spagnola, la guerra sino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d’Indocina.

Robert Capa inizia la sua attività di fotoreporter a Berlino, dopo l’esilio dall’Ungheria del 1931, e acquista la sua fama grazie alle fotografie scattate durante la guerra civile spagnola tra il 1936 e il 1939. Arriva in Italia nel 1943 come corrispondente di guerra e in Sicilia inizia il suo grande reportage sullo sbarco Anglo-Americano: un viaggio fotografico il suo, che va avanti fino al 1944 e racconta la resa di Palermo, la distruzione della posta centrale di Napoli, ad opera di una bomba ad orologeria, e il funerale delle vittime delle famose Quattro Giornate di Napoli.

Nel 1947 fonda a Parigi l’agenzia cooperativa Magnum, diventata poi una delle più prestigiose agenzie fotografiche. Muore inseguendo la passione della sua vita, a causa dello scoppio di una mina nel 1954, mentre affianca le truppe francesi durante la Prima Guerra d’Indocina.

La sua eredità è conservata all’International Center of Photography di New York, da cui provenie la collezione “Robert Capa Master Selection III”, già presentata a Roma, Firenze e Genova.

 

(fonte: ArtsLife, CittàMetropolitana, Fratelli Alinari, Televisionet)

 

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