PRESENTAZIONE-LIBRO-IMRE-NAGY

”Imre Nagy, un ungherese comunista”: Don Romano presenta il libro sull’eroe nazionale ungherese

CORI (LT) – Sabato 2 Maggio, alle ore 17:00, presso la Sala Conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori, con il patrocinio del Comune di Cori, verrà presentato il libro ‘Imre Nagy, un ungherese comunista. Vita e martirio di un leader dell’ottobre 1956’. L’opera, edita da Le Monnier nel 2014, si apre con la prefazione del Prof. Federigo Argentieri, il maggior esperto italiano sui fatti d’Ungheria del 1956. Sarà presente l’autore, Don Romano Pietrosanti, sacerdote della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Interverranno il Sindaco di Cori Tommaso Conti e la giornalista Daniela Novelli.

Un altro interessantissimo appuntamento con la storia contemporanea. Si tratta, infatti, della prima biografia pubblicata in Italia di Imre Nagy, il leader della Rivoluzione Ungherese dell’Ottobre 1956. La ricerca di Don Romano Pietrosanti, condotta su fonti storiche ungheresi, oltre a colmare una lacuna bibliografica, restituisce al pubblico un profilo ricco di notizie e di retroscena su colui che, per due settimane, tra il 23 Ottobre e il 4 Novembre 1956, assurse, prima con riluttanza e poi con decisa convinzione, a capo del governo nato dall’insurrezione studentesco-operaia contro il regime comunista e l’Armata Rossa.

Il testo ripercorre la vicenda umana e politica di Imre Nagy, protagonista e vittima della rivolta ungherese contro l’oppressione sovietica. La sua vita viene attentamente seguita a partire dalla nascita, nel 1896, nell’Ungheria meridionale dell’Impero Asburgico; l’adesione al comunismo nel 1917, fede che non abbandonò mai, insieme alla forte coscienza nazionale ungherese; l’attivismo nel partito, l’esilio a Mosca, il ritorno in patria nel secondo dopoguerra e gli incarichi governativi, fino a diventare primo ministro nel Giugno 1953.

Il suo nuovo corso riformista fu contrastato ed interrotto nella primavera del 1955. Così Nagy si ritrovò all’opposizione. L’esplosione rivoluzionaria del 23 Ottobre 1956 lo riportò al governo, ma l’esperienza si concluse tragicamente con l’invasione sovietica del 4 Novembre 1956: fu incarcerato e giustiziato il 16 Giugno 1958. La sua riabilitazione, il 16 Giugno 1989, ha segnato la nascita della nuova Ungheria. Il lavoro di Pietrosanti dà conto anche degli importanti rapporti tra Nagy e il PCI, guidato da Togliatti.

(fonte: h24notizie)

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