Béla-Bartók-National-Concert Hall

“Festival di Primavera a Budapest”: Grande successo per “Luisa Miller” del Teatro San Carlo

BUDAPEST – Otto minuti di applausi ininterrotti per “Luisa Miller” di Verdi, eseguita in forma di concerto dal Teatro San Carlo di Napoli al Palace of Arts di Budapest, in occasione del Budapest Spring Festival 2015. Successo anche per il Quartetto d’archi del San Carlo all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, per lungo tempo sede del Parlamento Ungherese.

La trasferta sancarliana a Budapest, ossia la tournée numero otto del Lirico napoletano nel giro di sei anni, è coincisa con la chiusura del Festival di Primavera, quest’anno con un corposo focus sulla cultura italiana. Dove anche Napoli ha avuto la sua fetta di spazio. Prima del San Carlo c’è passato Toni Servillo con “Le voci di dentro”, di Eduardo. Grande successo per lui. E grande successo anche per il San Carlo, che ha giocato sul sicuro puntando (quasi) tutto sul “suo” Verdi: “Luisa Miller”, in scena per la prima volta a Napoli nel 1849, e il Quartetto d’archi in mi minore, composto per le prime parti dell’orchestra del Massimo poco più di vent’anni dopo. Il mix San Carlo più Verdi si è rivelato vincente anche in Ungheria. Il primo atto del trionfo è andato in scena sabato 25 aprile all’Istituto di Cultura Italiano di Budapest, diretto dalla salernitana Gina Giannotti, per lungo tempo sede del Parlamento Ungherese. Qui, nell’ex salone dell’assemblea poi ribattezzato sala “Giuseppe Verdi”, il Quartetto d’archi del San Carlo – Cecilia Laca e Luigi Buonomo ai violini, Antonio Bossone alla viola e Luca Signorini al violoncello – hanno incantato i 400 presenti eseguendo il Quartetto d’archi in mi minore del genio di Busseto, a cui hanno affiancato brani di Mozart, Puccini e Ravel. Tra il pubblico, anche Maria Assunta Accili l’Ambasciatore Italiano in Ungheria («i nostri artisti sono i veri ambasciatori: ci consentono di mostrare al mondo il meglio dell’Italia», ha commentato) e il Presidente Emerito della Corte costituzionale Ungherese, Péter Paczolay, prossimo Ambasciatore d’Ungheria a Roma.

Il bis domenica 26 aprile. Otto minuti di applausi e un velo di commozione negli occhi del pubblico, al termine della “Luisa Miller”, proposta in forma di concerto nell’avveniristica Béla Bartók National Concert Hall, la sala da concerto sistemata nel modernissimo Palace of Arts, che spunta a Pest tra i grigi palazzoni di Ferencváros, il quartiere dell’omonima squadra rivale della Honvéd di Ferenc Puskás, il cui mito è ancora oggi vivissimo in città. Più di 1500 persone hanno, dunque, applaudito Orchestra e Coro del San Carlo, il Direttore Daniele Rustioni e il cast vocale: Elena Mosuc (Luisa), Luciano Ganci (Rodolfo), Nino Surguladze (Federica), Dario Russo (il Conte di Walter), Marco Spotti (Wurm), Vitaliy Bilyy (Miller), Michela Antenucci (Laura) e Nino Mennella (un contadino). “Volevamo chiudere quest’edizione del Festival con Verdi e abbiamo pensato alla “Luisa Miller”, che è stata scritta per Napoli. Dunque, non potevamo non invitare il San Carlo per eseguirla. È stato un onore per noi”, ha rivelato Csaba Kael, il Direttore del Festival, che ha cominciato a lavorare tre anni fa alla tournée sancarliana in Ungheria, insieme alla Sovrintendente del Lirico napoletano Rosanna Purchia. “Siamo orgogliosi – ha dichiarato Purchia – raccogliamo i frutti di un progetto nato da lontano. Per noi è stato un incontro felice con questa bellissima città e con questo caloroso pubblico”.

I progetti con Budapest non si fermeranno qui. La trasferta è servita anche per stringere rapporti e sinergie. Già nella prossima stagione, l’Ungheria sarà coinvolta in un progetto del San Carlo dedicato a Rossini. Soddisfatti anche Caterina Miraglia, Assessore alla Cultura della Regione Campania, e Maurizio Maddaloni, Presidente della Camera di Commercio di Napoli e Vicepresidente del cdi del San Carlo, anche loro presenti a Budapest. “Il bilancio della tournée è veramente positivo – ha spiegato Miraglia – ed è un successo che assume un valore ancora più significativo, perché il pubblico del Festival di Primavera è colto e competente”. Le fa eco Maddaloni: “Il San Carlo ha messo, ancora una volta in scena all’estero, l’eccellenza dei suoi artisti e delle sue maestranze e ha confermato l’ottimo lavoro svolto dalla Sovrintendente per il rilancio del nostro Massimo”.

 

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Vedere anche la sezione dedicata alla “Festival di Primavera a Budapest” nel sito Internet dell’Ufficio Turismo Ungherese:

Festival di Primavera a Budapest, dal 10 al 26 aprile

Festival Primaverile di Budapest

Vedere anche il sito Internet del “Budapest Spring Festival”:

Btf.hu/events

 

(fonte: la Repubblica)

 

 

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