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Centenario della Prima Guerra Mondiale: A Marina di Ravenna un calendario di eventi per ricordare la Storia

Marina di Ravenna (Ra) – In occasione del Centenario della Grande Guerra e dell’attacco a Porto Corsini (24 maggio 1915 – 24 maggio 2015) l’associazione culturale Capit di Ravenna, unitamente all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna ed in collaborazione con la Pro Loco di Marina di Ravenna e l’Istituto Comprensivo del Mare, promuove un calendario di eventi che si svolgono a Marina di Ravenna, fino al 24 maggio, per ricordare ed approfondire questa pagina di storia locale – inserita nel più ampio panorama della partecipazione italiana al Primo Conflitto Mondiale: l’attacco a Porto Corsini nel corso della Grande Guerra. Sabato 9 maggio, presso la Sala Auditorium “Giuseppe Di Stefano”, alle ore 10:30, il Presidente dell’associazione Capit Pericle Stoppa ha introdotto la conferenza “L’attacco austro-ungarico a Porto Corsini e il primo caduto italiano”, con interventi degli storici Paolo Cavassini e Mauro Antonellini e la partecipazione del Console Ungherese Erzsébet Miliczky. A Marina di Ravenna, presso FaroArte, è stata allestita una mostra sullo stesso tema fino al 24 maggio.

Stoppa ha ripercorso la storia di Porto Corsini (nome con cui veniva indicato, fino al 1930, tutto l’abitato comprendente la futura Marina di Ravenna) a partire dagli anni ’60 del 1800, arrivando fino all’aspro contenzioso per l’acquisizione dei terreni che mise di fronte l’Amministrazione Comunale, guidata nel 1915 dall’allora sindaco Fortunato Buzzi, e i cittadini di Porto Corsini. Paolo Cavassini ha illustrato, dal punto di vista storico, il periodo dalla dichiarazione di neutralità dell’Italia (3 agosto 1914), fino alla sua entrata in guerra, il 20 maggio del 1915. Mauro Antonellini è entrato nello specifico dell’attacco austro-ungarico a Porto Corsini della notte del 24 maggio 1915, primo atto di guerra della Prima Guerra Mondiale per quanto riguarda l’Italia. Ha raccontato come il primo ferito, Giacomo Conti, ha ricevuto la prima Medaglia d’argento al valor militare in assoluto e come il veneziano Natale Zen, di stanza a Porto Corsini la notte dell’attacco, finì per risultare la prima vittima del conflitto. Il convegno si è chiuso con l’intervento del console Miliczky, la quale ha ricordato come «la Prima Guerra Mondiale sia stata l’unico momento della storia recente che ha visto contrapposte Ungheria e Italia”.

La manifestazione è compresa nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e si avvale dei patrocini di Comune di Ravenna, provincia di Ravenna e Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea.

La Storia

Alle 15:30 del 23 maggio 1915 fu consegnata al governo austriaco la dichiarazione di guerra da parte dell’Italia, secondo la quale le ostilità sarebbero iniziate allo scadere della mezzanotte: iniziava così, anche per il nostro Paese, la Grande Guerra.

Alcuni mesi prima, a Porto Corsini, data la sua posizione geografica distante appena 60 miglia marine dalla città di Pola, in cui aveva sede la principale base navale austro-ungarica sull’Adriatico, era stata insediata una piazzaforte difensiva in vista dell’ormai imminente entrata in guerra dell’Italia. Oltre a una stazione di torpediniere già presente sul posto, le autorità militari avevano trasferito nella piccola borgata di pescatori e braccianti un distaccamento di marinai e ufficiali col compito di allestire alcune opere di difesa “consistenti nel piazzamento di quattro antiquati cannoni da mm 120”.

Al comando della “piazza di Porto Corsini”, che dal 17 maggio era stata rafforzata con l’invio di altri due plotoni di marinai territoriali, fu incaricato un valoroso ufficiale della Marina militare, il conte Alfredo Dentice di Frasso.

Alle ore 3,20 del 24 maggio, mentre il piccolo paese era sprofondato nel sonno, alcune navi da guerra della flotta austro ungarica entrarono nel porto canale cogliendo di sorpresa i militari della base di Porto Corsini ai quali non era giunta notizia della dichiarazione di guerra dell’Italia. Lo stesso capo telegrafista, Giacomo Conti di Imola, che si aggirava nel molo in perlustrazione, venne colpito da una scarica di fucile sparata da una delle navi da guerra che stavano risalendo l’imboccatura del porto. La squadriglia nemica, salpata da Pola a mezzanotte, era composta da quattro torpediniere, da un incrociatore e da un cacciatorpediniere. Quest’ultimo avrebbe dovuto affondare mezzi navali militari nel porto per bloccare il transito nel canale che da Porto Corsini conduceva a Ravenna. Colpì invece alcuni pescherecci, il faro, la stazione di salvataggio e varie abitazioni private.

La risposta italiana all’attacco, nonostante il disorientamento per l’azione inaspettata, fu piuttosto efficace e dopo circa un’ora di combattimento la flotta austro-ungarica si ritirò facendo rientro a Pola, rischiando l’affondamento di qualche mezzo a causa dei danni subiti.

Al termine dell’incursione si registrarono diversi feriti, anche tra i civili, e un morto: Natale Zen di Venezia, militarizzato di Marina, colpito alle 3,45 da una granata mentre si trovava ancora nella sua camera da letto. Varie fonti ritengono che questi possa essere il primo caduto italiano nel grande conflitto.

Contrapposte furono le valutazioni sull’incursione: da parte austriaca venne esaltata la coraggiosa operazione, mentre da parte italiana vennero evidenziati i danni inferti “al personale e al materiale” delle unità nemiche. L’enfasi dell’attacco a Porto Corsini fu tale da meritare una copertina, illustrata da Achille Beltrame, sul settimanale La Domenica del Corriere.

Centenario della Grande Guerra e dell’attacco a Porto Corsini
24 maggio 1915 – 24 maggio 2015: guerra e pace in Adriatico
Marina di Ravenna

Domenica 3 maggio

– Piazzale Marinai d’Italia (Centro Civico)
ore 10.00 Calo delle bandiere (Europa, Italia, Austria, Croazia, Ungheria)

– Galleria FaroArte
ore 10.15 Inaugurazione mostra fotografica e documentale (aperta fino al 24/5)
Saranno presenti Simonetta Saliera, Presidente Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna
e Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna

Sabato 9 maggio

– Sala Auditorium G. Di Stefano
ore 10.30 L’attacco austro-ungarico a Porto Corsini  e il “primo” caduto italiano
Introduce Pericle Stoppa. Interventi di Paolo Cavassini e Mauro Antonellini. Con la partecipazione di Erzsebet Miliczky, Console Ungherese

Sabato 16 maggio

– Sala Auditorium G. Di Stefano
ore 10.30 Presentazione del volume La Grande Guerra nel Ravennate (1915-1918), Ed. Longo
Introduce Alessandro Luparini, curatore della pubblicazione. Interventi  di Claudia Bassi Angelini, Andrea Baravelli, Giancarlo Cerasoli. Conclusioni di Paolo Cavassini

Venerdì 22 maggio

– Aula Magna Scuola Media E. Mattei
ore 18.00 Rappresentazione teatrale Papaveri e Uomini, storie e suoni della Grande Guerra interpretata dagli alunni della scuola, diretti da Giuliana Casazza, Paola Baldini e Silvia Savorelli,  con la partecipazione dei musicisti Ivan Corbari, Gian Luigi Tartaull e Michele Carnevali
ore 20.30 Replica della rappresentazione teatrale

Sabato 23 maggio

– Sala Auditorium G. Di Stefano
ore 21.00 Concerto per la Pace
Coro degli alunni della Scuola Media E. Mattei con “Musica dal fronte: i canti di trincea”, diretti  da Giuliana Casazza con la partecipazione di Ivan Corbari, Gian Luigi Tartaull e Michele Carnevali, Ensemble Mosaici Sonori, Soprano Valentina Rambelli

Domenica 24 maggio

– Sala Auditorium G. Di Stefano
ore 10.00
Presentazione del volume Verificato per censura. Lettere e cartoline di soldati romagnoli nella prima guerra mondiale, Ed. Il Ponte Vecchio. Introduce Vania Rivalta. Interventi di Giuseppe Bellosi e Marcello Savini, autori della pubblicazione. Letture di Gianfranco Tondini. Interventi musicali di Ivan Corbari e Gian Luigi Tartaull.

Passeggiata con partenza da via della Foca Monica, lungo la via D’Alaggio, fino al bacino pescatori e al faro.

ore 15.00 Inaugurazione pannelli illustrativi dedicati a luoghi, storia e protagonisti della Grande Guerra a Porto Corsini. Progetto realizzato dall’Associazione La Bella Marina in collaborazione con: Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Istituto Comprensivo del Mare

Conclusione delle celebrazioni con lo scoprimento di una lapide commemorativa presso la sede della Lega Navale Italiana. Sarà presente Giannantonio Mingozzi, Vice Sindaco di Ravenna. L’intero percorso sarà accompagnato dalla Banda musicale cittadina.

 

(fonte: RavennaNotizie)

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