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59° Premio Faenza: Premio “Monica Biserni” all’artista ungherese József Simon Zsolt, con l’opera Spherical Atlas

FAENZA – La giuria della 59esima edizione del Premio Faenza (27 giugno 2015 – 24 gennaio 2016) ha avuto non poche difficoltà nella scelta delle opere da premiare. Quest’anno sono state oltre 600 le iscrizioni al 59° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea, organizzato dalla Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza onlus, aperto ad artisti singoli o associati, senza alcun vincolo tematico e senza alcun vincolo di età. Un Premio Faenza da record, a testimonianza di una contemporaneità che include, sempre più spesso, il materiale ceramico nella propria espressione creativa. Sono stati premiati col riconoscimento più importante, il Premio Faenza: l’artista italiana Silvia Celeste Calcagno, per la sezione over 40; gli artisti Helene Kirchmair (Austria) e Thomas Stollar (Stati Uniti), per la sezione under 40. L’artista ungherese József Simon Zsolt è stato premiato col Premio Monica Biserni.

La mostra, che espone le opere dei finalisti e dei vincitori, sarà inaugurata al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza il prossimo 26 giugno, alle ore 18:30 e rimarrà allestita fino al 24 gennaio del 2016. Un’occasione unica per godere di una panoramica istantanea sugli sviluppi della ricerca artistica ceramica a livello internazionale.

Il Concorso, istituito nel 1938, soprattutto con l’apertura internazionale effettuata dagli anni Sessanta in poi, è da sempre uno strumento atto a registrare le declinazioni contemporanee della scultura ceramica. Tra un’ingente quantità di opere presentate, circa 3 pezzi per ogni artista, per un totale di circa 1800 lavori, la Giuria ha selezionato 56 opere per la categoria “Under 40” e 72 opere per la categoria “Over 40”.

La giuria della 59esima edizione del Premio Faenza è composta da: Claudia Casali, Direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza; Monika Gass, curatore, Direttore Westerwald Keramik Museum, Hohr-Grenzhauesen, Germania; Grant Gibson, scrittore, critico e editore di Crafts Magazine, London, United Kingdom; Daniela Lotta, docente universitario, critico d’arte contemporanea e curatore, Faenza, Italia.

“Le opere selezionate stanno a dimostrare una varia complessa realtà, frutto di ricerche, formazioni e percorsi diversi, tutti, nel loro personalissimo equilibrio, di altissimo livello” commenta la Direttrice Claudia Casali.

“Come ho più volte sottolineato – continua Claudia Casali – la ceramica oggi sta vivendo, almeno in Italia, un momento favorevole di attenzione critica e di grande innovazione, grazie all’apporto di nuove energie e di nuove possibilità espositive legate anche al complesso sistema dell’arte contemporanea”.

Così la giuria ha utilizzato per l’assegnazione dei premi il criterio principale del valore innovativo delle opere, “nuovo e differente per la scultura ceramica, all’insegna di un’estetica e di una poetica contemporanee”.

Prosegue il Presidente Rivola: “Siamo onorati perché questa edizione del Premio Faenza ha avuto una copiosa partecipazione di artisti stranieri, a sottolineare la vocazione internazionale del Concorso. Voglio ringraziare chi, con il suo contributo, ha reso possibile il concorso e, in particolare, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e il Vice Presidente Romano Argnani, che ha sempre meritoriamente seguito per conto della Fondazione le iniziative del MIC, ma anche la Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza, la Banca di Romagna Gruppo Cassa di Risparmio di Cesena e Cersaie”.

La Giuria ha decretato i seguenti vincitori: Premio Faenza offerto dalla Fondazione del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza per la sezione over 40 all’artista italiana Silvia Celeste Calcagno con l’opera Interno 8 – La fleur coupée con questa motivazione: “Il progetto Interno 8 – La fleur coupée costruisce un racconto legato ad una dimensione sociale e politica molto attuali. La figura femminile è declinata nelle sue fragilità e intimità, narrata attraverso dinamiche contrapposte che mescolano immagini dalla marcata prospettiva emotiva. L’opera gestisce con efficacia i diversi linguaggi della contemporaneità come performance, fotografia, installazione sonora e ambientale, strutturando una complessa stratificazione narrativa che si concretizza in una ricerca ceramica di natura sperimentale dove l’insieme di 2000 piccole tessere sublima la figurazione del singolo dettaglio in una astrazione d’insieme.

Premio Faenza offerto dalla Fondazione del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza per la sezione under 40ex aequo agli artisti Helene Kirchmair (Austria) con l’opera Bobbles, e Thomas Stollar (Stati Uniti) con l’opera 1900 steps #2. Motivazione: Helene Kirchmair analizza il micro e macrocosmo attraverso superfici trattate tecnicamente in modo differente, offrendo sensazioni visive e tattili davvero uniche che richiamano la dimensione organica e vegetale, l’invisibile ma reale. Thomas Stollar attiva un processo di relazione con i luoghi della sua quotidianità giungendo a formalizzare in una risoluzione plastico-visiva il proprio vissuto.

Premio Cersaie offerto da Edi.Cer. S.p.A., Sassuolo all’artista britannico Nicholas Lees, con l’opera Four Leaning Vessels. Motivazione: nell’impeccabile perfezione tecnica, l’artista trasmette una sensazione di leggerezza smaterializzata che richiama effetti trompe-l-oeil, dinamici e luminosi. La forma supera l’archetipo del vaso e diviene movimento, percezione, precarietà immateriale.

Premio d’onore della Presidenza del Senato della Repubblica all’artista belga Yves Malfliet, con l’opera “somewhere…over the mountain”.

Premio d’onore della Presidenza della Camera dei Deputati all’artista statunitense Kathy Ruttenberg con l’opera Lost at Sea.

Premio della Presidenza della Regione Emilia-Romagna all’artista belga Ann Van Hoey per l’opera The Earthenware Ferrari.

Premio della Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna all’artista italianaChiara Lecca con l’opera Triptych of true fake marble.

Premio Monica Biserni all’artista ungherese Simon Zsolt József con l’opera Spherical Atlas.

Premio in memoria di Eleuterio Ignazi all’artista svizzera Marie-Laure Gobat-Bouchat, con l’opera Ecorces Vives.

Premio del Rotary Club di Faenza agli artisti tedeschi Monika J. Schoedel-Mueller & Werner B. Nowka con l’opera Blossoms and leaves – Blüten und Blätter.

Premio del Lions Club Faenza Host all’artista turca Omur Tokgoz, con l’opera Relativity 2.

Premio in memoria di Valter Dal Pane, riservato ai nuovi talenti, all’artista italiano Giulio Mannino con l’opera Sol 6272 Hz.

Medaglia della rivista D’A, riservato al più giovane partecipante, all’artista russa Irina Razumovskaya.

Menzione d’onore – medaglia d’oro del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza per gli importanti risultati raggiunti nel suo percorso artistico all’artista finlandese Erna Aaltonen.

(fote; FaenzaNotizie)

 

 

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