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Cannes 2015: Il cinema ungherese sbarca sulla Croisette

CANNES – La produzione cinematografica ungherese avrà una buona rappresentanza al 68° Festival di Cannes e al Marché du Film, che si apriranno oggi sulla Croisette. In cima alla lista brilla Son of Saul, primo lungometraggio di László Nemes, che avrà la sua prima mondiale in competizione ufficiale venerdì 15 maggio. Prodotto da Laokoon Filmgroup, con il sostegno dell’Hungarian National Film Fund, il titolo è venduto all’estero dalla società francese Films Distribution e sarà lanciato l’11 giugno da Mozinet nelle sale ungheresi.

Nemes ha detto recentemente di Son of Saul: “Il cinema e i film sulla Shoah parlano quasi sempre di sopravvissuti, raccontano le loro storie, dicono tante cose. Io non volevo dare troppi messaggi, ma focalizzarmi su un qualcosa di molto particolare. 500 mila ungheresi sono stati uccisi in poche settimane nel ’44. Io credo che non si possa dimenticare ciò che è accaduto . Il passato è ancora vivo e gli ungheresi vivono ancora questo trauma”.

Nel programma del festival figura anche I disperati di Sandór, del maestro Miklos Jancso(1965), un film passato per la competizione cannense nel 1966 e la cui copia restaurata sarà proiettata a Cannes Classics.

Al mercato, la divisione vendite internazionali dell’Hungarian National Film Fund continuerà a prevendere Fever at Dawn, di Péter Gárdos, che racconta la storia dell’amore nato tra due sopravvissuti all’Olocausto nei campi svedesi di riabilitazione, durante l’autunno e l’inverno 1945. Da notare che il cineasta ha pubblicato un romanzo sullo stesso soggetto, che è già stato acquistato da una decina di Paesi.

Sarà, inoltre, venduta al mercato la commedia d’azione Argo 2, di Attila Arpa, che occupa il primo posto del box-office ungherese, dalla sua uscita il 30 aprile. Il film ritrova il personaggio del truffatore mediocre Tibi Balog (interpretato da Lajos Kovacs), alla sua uscita di prigione, dopo dieci anni di detenzione. Una gang giapponese lo ingaggia per procurarsi un’invenzione ungherese (il primo floppy esistente al mondo) e il nostro eroe riunisce la sua solita banda di incompetenti per un’operazione che finisce male, come è facile immaginare. Tibi si ritrova, quindi, nel mirino dei killer giapponesi, di una famiglia di gitani arrabbiati e di tutto l’esercito slovacco.

Tra gli altri film, nella line-up della squadra guidata da Klaudia Androsovits, si distinguono anche Liza, the Fox-Fairy, di Károly Ujj Mészáros, che colleziona ricompense nei festival internazionali (Grand Prix al Fantasporto, Mélies d’argento ad Amsterdam), e Paw, di Robert Pejo, che racconta lo straordinario destino di un cane da soccorso.

 

Video “Laszlo Nemes debutta a Cannes, la sua Shoah in “Son of Saul””

 

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(fonte: Cineuropa, askanews)

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