Tamás Szabó in mostra alle Fornaci Ibis di Cunardo

Eventi a Cunardo: Le forme blu dello scultore ungherese Tamás Szabó in mostra alle Fornaci Ibis

CUNARDO (Va) – Sabato 16 Maggio, alle ore 17:00, alle Fornaci Ibis di Cunardo sarà inaugurata la mostra dell’artista ungherese Tamás Szabó. Alle ore 18.00, per omaggiare l’esposizione del noto scultore magiaro, si terrà un concerto di Gábor Selmeczi, Primo Violino della Filarmonica di Vienna.

tamas-szabo-manifestoLa mostra, che rimarrà aperta fino al 28 giugno, è realizzata dall’Associazione Amici delle Fornaci, dal Comune di Cunardo e dalla Pro Loco Cunardo, con il patrocinio della Provincia di Varese, del Ministero delle Risorse Umane Ungherese, del Consolato Generale d’Ungheria e della delegazione ungherese presente ad Expo Milano 2015. Un evento unico ed imperdibile, che nasce grazie al “gemellaggio” nel progetto 141Expo tra Cunardo e l’Ungheria, nato in occasione dell’Esposizione Universale.

In occasione di Expo Milano 2015, il quotidiano on-line VareseNews ha sviluppato, infatti, il progetto denominato 141Expo, che mira a promuovere la pubblicizzazione del territorio varesino, in collaborazione con i comuni della Provincia di Varese, tra cui Cunardo. Essendoci un’analogia numerica fra Paesi partecipanti ad Expo e i comuni del varesotto, i responsabili di VareseNews hanno pensato di “gemellare” ogni comune con un Paese partecipante ad Expo, sulla base delle già presenti comunità cittadine o di pregressi rapporti col Paese abbinato. Ogni comunità locale avrà, così, la possibilità di avvicinare Expo 2015 e i suoi protagonisti e di fare cultura riguardo al tema centrale “Nutrire il Pianeta”, valorizzando e promuovendo in diversi modi le tante esperienze positive, che esprime il territorio varesino. Nello stesso tempo, si potranno attivare opportunità turistiche, risorse economiche, realtà associative, operatori culturali ed imprenditoriali del territorio. Il “gemellaggio”, infatti, potrà essere declinato in tanti modi: esperienze con le scuole, incontri, scambi culturali e manifestazioni, incontri a tema, apertura di relazioni anche economiche col Paese “gemello”, ecc., con una ampia facoltà, data a ciascuna comunità locale, di muoversi secondo le direttrici di lavoro che ritiene più interessanti.

 

Informazioni sulla mostra di Tamás Szabó:
Dove: Fornaci Ibis, via Fornaci, 3 – 21035 Cunardo
Quando: dal 16 Maggio al al 28 giugno
Orari: da lunedì a sabato, dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00.

 

Tamás Szabó

tamas-szaboTamás Szabó è nato nel 1952 a Budapest. Tra il 1974 e il 1979 ha frequentato in Ungheria la Scuola Superiore delle Arti Applicate, dove si è specializzato nell’arte del vetro. Vive a Budapest e collabora con la comunità di artisti “Százados”. E’ membro dell’Associazione Ungherese di Artisti d’Arte Decorativa ed Applicata, del MAOE (Associazione Nazionale degli Artisti Ungheresi), dell’Associazione Ungherese di Scultori. Dal 2007 è anche membro dell’Accademia Ungherese di Belle Arti. Nel 2005 ha fondato il gruppo MORPH, che annovera cinque scultori (István Drabik, József Gaál, Attila Mata, Tamás Szabó, László Taubert), insieme ai quali ha partecipato a numerose mostre nazionali e internazionali (Berlino, Vienna, Mosca).

Tamás Szabó ha vinto numerosi premi (tra cui il Premio Munkácsy nel 2000) e i suoi oggetti d’arte hanno ricevuto molti riconoscimenti in mostre e rassegne nazionali e internazionali. Le sue opere sono ospitate in vari musei (Museo Ottó Herman, Miskolc, Museo János Tornyai, Hódmezővásárhely, Museo János Xantus, Győr, e nella Collezione d’Arte KOGART Contemporary di Budapest).

Nei primi anni ’80, ha modellato piccole figure in bronzo, scolpite con molta sensibilità e caratterizzate da una gestualità molto suggestiva. Ha creato sculture rappresentanti teste, a volte intagliate da pietre, i cui volti hanno espressioni incredibilmente dolorose. Nei suoi dipinti e nei suoi disegni le figure si trovano racchiuse in uno spazio privo di profondità, in cui risalta solo la gestualità. Il tema delle opere di Tamás Szabó è il corpo umano: come possono il movimento e la gestualità riflettere gli stati emotivi e spirituali.

 

lanner-qvartettGábor Selmeczi

Gábor Selmeczi suona il violino con la Vienna Philarmonic Orchestra, con la Vienna Staatsoper, con la Budapest Festival Orchestra, con la Vienna Orangerie Orchestra e col Quartetto Lanner. Gábor è un violinista molto ricercato per la sua altissima competenza nel repertorio viennese, che ha sistematicamente esplorato in termini di orchestra, quartetto ed assolo.

 

Colori dell’arte e carezze della musica

Il bronzo di un blu così intenso, che a guardarlo quasi fanno male gli occhi: sono le teste, gli animali e le forme che produce la fantasia di Tamás Szabó, scultore ungherese che ha portato la sua arte alle Fornaci Ibis di Cunardo: la mostra comprende sculture ed opere pittoriche e sarà visitabile fino al 28 giugno.

Con questa mostra Giorgio Robustelli, patron delle Fornaci Ibis, apre i battenti per la nuova stagione: si stano ultimando i preparativi per un fine settimana speciale. Colori dell’arte, alle 17:00 del 16 maggio, data scelta per l’inaugurazione. Ma anche carezze della musica: non ci sarà solo la scultura e la pittura dell’importante artista ungherese, ma anche la musica di Gábor Selmeczi: il Primo Violino della Filarmonica di Vienna si esibirà con un concerto, alle 18:00, sempre di sabato 16 maggio.

Le atmosfere musicali e l’arte scultorea faranno da contorno alla Ibis, un luogo incantato, alle Fornaci di Cunardo, che non ha certamente bisogno di presentazione, per via della storia di questo posto e del percorso di rivitalizzazione di Robustelli, che di fatto spalanca le porte del suo laboratorio ai visitatori.

La stagione, che si apre con la mostra realizzata con la collaborazione della Pro Loco e del Comune di Cunardo, continuerà per tutti i weekend di maggio e fino al 7 giugno con una visita guidata alla fornace e al museo all’aperto, grazie ad un altro esempio virtuoso di cultura locale: il Teatro Periferico di Cassano Valcuvia, che ha scelto questo luogo per celebrare la brama di cultura prodotta da un evento come Expo.

Il programma della Ibis prosegue con altri due appuntamenti: venerdì 12 e 16 giugno si terrà una giornata dedicata alla tecnica Raku, in collaborazione con l’università.

Interessanti le proposte per il cuore dell’estate.
Il 4 luglio si terrà una mostra di artisti internazionali legati all’arte ceramica. Tra gli altri, spiccano i nomi di autori come Pablo Picasso (saranno presenti due formelle in serie) e Lucio Fontana, con le opere originali del grande maestro, fondatore del movimento spazialista.
Sabato 8 agosto è in programma la Notte dei Poeti e la chiusura della mostra di ceramica.

Continua, nel frattempo, l’arricchimento del museo di ceramica all’aperto, che ospita oramai decine di opere provenienti da artisti di tutto il mondo: bassorilievi colorati, totem solitari, figure evocative di posti magici, che fanno di questa esperienza un luogo unico e particolare della provincia di Varese.

 

Il museo a cielo aperto

A vederle da lontano, sembrano due torri spettrali, annerite da antica fuliggine, nascoste nel folto della vegetazione. Invece sono le Fornaci Ibis di Cunardo, uno dei luoghi più affascinanti della provincia di Varese. L’arte della ceramica è una delle più antiche e primitive attività dell’uomo. La sua lavorazione è un’attività molto profonda, liberatoria ed immediata, che a Cunardo affonda le sue origini ai tempi di Tiberio (34 d.C.).

Giorgio Robustelli, delle ceramiche Ibis, ha raccolto questa importante eredità per non disperdere i frutti di un’attività che ha superato ormai il mezzo secolo.

“Questa struttura nasce nell’Ottocento come fornace da calce -racconta Giorgio Robustelli – Dismessa all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, è tornata a nuova vita negli anni Cinquanta con l’inserimento del laboratorio di ceramica dei miei genitori. Negli anni Sessanta ci fu una prima svolta: dalla produzione commerciale si passò ad un artigianato artistico, con la collaborazione di molti artisti di livello internazionale, che venivano a Cunardo a lavorare la ceramica. Tra i molti nomi, Lucio Fontana, Renato Guttuso, tanti stranieri. Da lì è nata un’associazione culturale che programmava eventi, fino a pochi anni fa. Ora abbiamo pensato di fondare una nuova associazione ‘Amici delle Fornaci Ibis’ per ricordare tutto il nostro passato e dare nuova vita all’atelier. L’idea del museo all’aperto nasce dall’esigenza di rendere visibili al pubblico tutte le opere artistiche accumulate lungo questi anni. Un museo aperto a tutti, vivo ed interattivo, perchè ci saranno sempre aggiunte di nuovi pezzi al percorso espositivo. Il mio desiderio è avere dei soci, che possano collaborare per creare una struttura dove tenere corsi per adulti e bambini”.

Tra le illustri firme rimaste alle Fornaci Ibis, si leggono quelle di Fontana e Burri, di Guttuso e Ennio Morlotti, di Baj e di Schumacher. Anche Piero Chiara veniva a dilettarsi alle Fornaci Ibis, tanto da aver lasciato una collezione di piatti, dipinti di sua mano e destinati a essere riprodotti sulle copertine di alcuni suoi romanzi. Vittorio Tavernari ha, a sua volta, prodotto le sue uniche ceramiche per gli amici di Robustelli. Era piacevole lavorare qui anche per i Frattini, padre e figlio, a Spaventa Filippi e Sergio Pasetto, a Gottardo Ortelli e Luciano Ferriani.

 

Per approfondire le relazioni che legano gli ungheresi all’Italia e, in particolare, a Varese, vedere anche gli articoli:

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e i video:

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Video-della-mostra-memoria-et-imago-al-museo-nazionale-ungherese-nel-2013/

e il programma “Capolavori della musica sacra ungherese”:

Capolavori-della-musica-sacra-ungherese

 

(fonte: VareseReport, VareseNews, ArteVarese, Pro Loco Cunardo)

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