János Áder

Centenario della Prima Guerra Mondiale: Il Presidente della Repubblica Ungherese János Áder in visita sui luoghi del Carso isontino

SAGRADO (Go) – Il 4 giugno il Presidente della Repubblica Ungherese János Áder è stato in visita sui luoghi del Carso isontino, dove cento anni fa combatterono le truppe ungheresi dell’esercito austro-ungarico.

Áder, accolto dal Sindaco di Sagrado Elisabetta Pian e da altre autorità della provincia di Gorizia, è stato, innanzitutto, accompagnato al Museo di San Martino del Carso, dove è allestita la mostra “San Martino e l’albero storto: c’era una volta, storie da una trincea”, promossa dal locale Gruppo Speleologico, con la collaborazione di associazioni e musei italiani, ungheresi e rumeni ed il patrocinio delle istituzioni locali e dell’Ambasciata d’Ungheria.

La cerimonia è proseguita, quindi, al monumento che ricorda il sacrificio dei fanti del 4° Reggimento Ungherese Honvéd, che hanno combattuto a lungo nelle trincee del Carso, tra le file dell’esercito austro-ungarico.

Dopo aver deposto una corona d’alloro in ricordo dei Caduti, Áder ha visitato la zona monumentale del Monte San Michele, soffermandosi, in particolare, davanti al cippo italo-ungherese, in ricordo delle battaglie tra soldati italiani ed ungheresi che, alla fine, “si affratellarono nella morte”, come è scritto sulla lapide.

Nella zona monumentale, il Presidente dell’Ungheria ha anche avuto modo di ammirare le cannoniere, recentemente restaurate a cura della Provincia di Gorizia, nell’ambito del progetto Carso 2014.

”La pace va sempre conquistata”: lo ha detto il Presidente della Repubblica Ungherese János Áder, in visita privata sui luoghi della Grande Guerra, a San Martino del Carso e sul Monte San Michele.

”Oggi noi abbiamo una grande fortuna – ha aggiunto Áder – poiché parliamo di pace e di Europa Unita. Siamo membri di una generazione fortunata – ha detto – Ma non dobbiamo dimenticarci di portare qui i nostri figli ed i nostri nipoti, non solo per ricordare, ma anche per ammonire le popolazioni future che la pace non è data per sempre, bisogna combattere per averla”.

Áder – che è rimasto colpito dalle sequenze fotografiche esposte nel Museo della Grande Guerra a San Martino del Carso – ha spiegato che ”guardando le foto che testimoniano le sofferenze e le perdite subite delle tante persone che hanno combattuto in queste zone, da una parte e dall’altra, non possiamo non renderci conto del bene che abbiamo raggiunto nel XXI secolo, nonostante le difficoltà quotidiane”. ”Nel Giorno dell’Unità di tutti gli ungheresi, abbiamo voluto rendere omaggio ai nostri caduti della Grande guerra”, ha spiegato Áder a San Michele al Carso, al termine della visita fatta ieri mattina ai ‘luoghi della memoria’ sul Carso isontino.

Áder ha ricordato che sulle colline del Carso sono morti centomila soldati ungheresi dell’esercito austro-ungarico.

”Siamo qui perché in Ungheria festeggiamo il Giorno dell’Unità.

Ma siamo qui – ha aggiunto – anche e, soprattutto, per ringraziare gli amici italiani, che custodiscono con grande amore la memoria dei tanti caduti ungheresi nella Prima Guerra Mondiale”.

Sul Carso isontino combatterono diversi reggimenti della Divisione Honvéd del Regio Esercito Imperiale Asburgico.

Áder, accompagnato dalla moglie Anita Herczegh, si è soffermato a lungo nel Museo di San Martino del Carso, dove – accanto ai cimeli delle varie battaglie dell’Isonzo – è raccontata la storia dell’Albero Storto, un vecchio gelso che i componenti della 17ª Divisione di Fanteria riportarono a Timisoara, dove è tutt’ora custodito. Quindi, ha deposto una corona d’alloro al cippo della Divisione Honvéd e poi si è recato sul Monte San Michele, dove ha visitato le cannoniere e i cippi uno, due e tre, che furono teatro di sanguinosi scontri tra l’estate del 1915 e del 1916.

Al Presidente Ungherese – accompagnato dal sindaco di Sagrado Elisabetta Pian, dal Presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta e dall’Assessore Regionale Sara Vito – sono stati donati libri ed altre memorie, che raccontano la vita dei soldati ungheresi sul fronte dell’Isonzo.

Áder, prima di salutare gli ospiti e di recarsi in Slovenia, ha voluto ringraziare ”soprattutto, per il modo impeccabile con il quale gli amministratori ed altri gruppi di volontari custodiscono i luoghi della memoria della Grande Guerra”.

“Una visita che conferma e rafforza quello spirito di riconciliazione, nel contesto dell’unità europea, che il Friuli Venezia Giulia ha voluto dare alle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra”.

Lo ha detto l’Assessore Regionale Sara Vito, che ieri ha accompagnato il Presidente della Repubblica d’Ungheria János Áder, in visita privata sui luoghi della Grande Guerra, a San Martino del Carso e sul Monte San Michele.

“Con la visita di oggi – ha detto Vito – è stato riconfermato quel messaggio, che, da questi stessi luoghi, ha voluto trasmettere pochi giorni fa il nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella, in occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, sottolineando come i Caduti, di ogni nazione e di ogni tempo, ci chiedono di agire, con le armi della politica e del negoziato, perché in ogni parte del mondo si affermi la pace”.

 

Vedere anche gli articoli:

Centenario-della-prima-guerra-mondiale-il-presidente-della-repubblica-italiana-sergio-mattarella-rende-omaggio-ai-caduti-italiani-ed-ungheresi/

Centenario-della-prima-guerra-mondiale-il-presidente-dell-ungheria-janos-ader-in-visita-a-san-martino-del-carso/

 

(fonti: Ansa, Regione Friuli Venezia Giulia)

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...